Calcola il valore catastale dalla rendita (e la rendita dal valore)

Scegli la categoria catastale e inserisci la rendita della visura: vedi subito il valore catastale per il registro (prima casa o no) e la base IMU. Se conosci il valore, trovi la rendita.

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Cosa conosci?

Valore catastale per il registro

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Rendita rivalutata del 5%
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Valore per registro, successione e donazione
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Senza prima casa (× 120)
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Base imponibile IMU
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Che cos’è il valore catastale

Ogni immobile iscritto al catasto ha una rendita catastale: un reddito annuo convenzionale, deciso dal catasto in base alla categoria, alla classe, alla zona e alla grandezza dell’immobile. Per i terreni agricoli c’è il reddito dominicale.

Il valore catastale si ottiene dalla rendita con una formula fissa. È un valore fiscale: serve per calcolare molte imposte, non dice quanto vale l’immobile sul mercato. Lo usano:

Come si calcola

Per i fabbricati:

Valore catastale = rendita catastale × 1,05 × moltiplicatore

La rendita si rivaluta sempre del 5%, poi si moltiplica per un numero che dipende dalla categoria catastale e dall’imposta. Per i terreni agricoli:

Valore catastale = reddito dominicale × 1,25 × moltiplicatore

Il reddito dominicale si rivaluta del 25%.

Moltiplicatori per registro, successione e donazione

Categoria catastaleMoltiplicatoreValore = rendita ×
Prima casa e sue pertinenze (A, escluse A/1, A/8, A/9, A/10; C/2, C/6, C/7)110115,5
Gruppi A e C, esclusi A/10 e C/1120126
Gruppo B140147
A/10 (uffici) e gruppo D6063
C/1 (negozi) e gruppo E40,842,84
Terreni agricoli (sul reddito dominicale)90112,5

Il moltiplicatore 110 vale solo per chi compra con le agevolazioni prima casa. Le abitazioni di lusso (A/1, A/8, A/9) non hanno le agevolazioni: usano sempre 120. Il valore per il registro si arrotonda all’euro.

Moltiplicatori per l’IMU

Categoria catastaleMoltiplicatoreBase IMU = rendita ×
Gruppo A (escluso A/10), C/2, C/6, C/7160168
Gruppo B, C/3, C/4, C/5140147
A/10 e D/58084
Gruppo D (escluso D/5)6568,25
C/15557,75
Terreni agricoli (sul reddito dominicale)135168,75

I fabbricati del gruppo E non pagano l’IMU. Per le aree fabbricabili la base IMU è il valore di mercato, non c’è un valore catastale. Per calcolare l’imposta con l’aliquota del comune usa il calcolo dell’IMU.

Esempi

Il calcolo inverso: dal valore alla rendita

Se conosci il valore catastale (per esempio dalla dichiarazione di successione o da un vecchio calcolo IMU), puoi trovare la rendita:

Rendita = valore catastale ÷ 1,05 ÷ moltiplicatore

Per un terreno dividi per 1,25 invece che per 1,05. Esempi:

Nel calcolatore scegli “Il valore catastale” e indica se è la base IMU o il valore per registro, successione o donazione. Il calcolo inverso dà una rendita arrotondata al centesimo: la rendita vera è quella della visura.

L’esempio del calcolatore

I valori già inseriti sono quelli della guida dell’Agenzia delle Entrate sull’acquisto della casa: appartamento A/3, rendita catastale 900 €, prima casa.

VoceCalcoloImporto
Rendita rivalutata del 5%900 × 1,05945,00 €
Valore per il registro, prima casa945 × 110103.950,00 €
Valore senza prima casa945 × 120113.400,00 €
Base imponibile IMU (e valore ISEE)945 × 160151.200,00 €

Con il prezzo-valore, chi compra questa casa come prima casa da un privato paga il registro del 2% su 103.950 €, cioè 2.079 €, anche se il prezzo è 200.000 €. Per tutte le imposte dell’acquisto usa il calcolo delle tasse sull’acquisto della casa.

Nel calcolo inverso il valore già inserito è la base IMU di 151.200 €: la rendita che risulta è di nuovo 900 €.

Dove trovi la rendita catastale

La rendita è scritta nella visura catastale, insieme alla categoria, alla classe e alla superficie. Puoi averla così:

La rendita è scritta anche nell’atto di acquisto (rogito), nella dichiarazione di successione e nel 730 dell’anno prima (quadro B, la rendita senza rivalutazione). Nella visura c’è la rendita “pura”: il calcolatore aggiunge da solo la rivalutazione.

Una casa nuova o ristrutturata può avere una rendita “proposta” dal tecnico con la pratica DOCFA. L’Agenzia delle Entrate la può correggere entro 12 mesi. Fino ad allora usi la rendita proposta.

Rendita, valore catastale e valore di mercato

Sono tre cose diverse:

Le rendite si basano su tariffe catastali vecchie di decenni. Per questo il valore catastale di solito è molto più basso del valore di mercato: spesso la metà o meno, soprattutto nelle città. Per una stima del valore di mercato puoi guardare le quotazioni OMI dell’Agenzia delle Entrate (Osservatorio del mercato immobiliare), che danno un prezzo al metro quadro per zona.

Il valore catastale serve anche per il valore dell’usufrutto e della nuda proprietà: vedi il calcolo dell’usufrutto. Per la casa ereditata, l’imposta si calcola nel calcolo dell’imposta di successione.

Domande frequenti

Perché il valore per il registro e la base IMU sono diversi?

Perché le leggi sono diverse. Il registro, la successione e la donazione usano i moltiplicatori dell’articolo 52 del Testo unico dell’imposta di registro (D.P.R. 131/1986). L’IMU usa quelli della legge 160/2019, più alti: per una casa 160 invece di 120.

Il moltiplicatore 110 vale anche per la successione?

Sì. La guida dell’Agenzia delle Entrate su successioni e donazioni indica 110 per la prima casa, cioè quando almeno un erede ha i requisiti prima casa. Chi prepara la dichiarazione di successione controlla i requisiti.

Il valore catastale vale anche per l’affitto?

No. L’imposta di registro sull’affitto si calcola sul canone, non sul valore catastale: vedi il calcolo dell’imposta di registro dell’affitto.

Per l’ISEE quale valore uso?

Per l’ISEE conta la base imponibile IMU al 31 dicembre dell’anno prima (rendita × 1,05 × 160 per una casa), meno il mutuo che resta da pagare. Per la casa di abitazione ci sono altre regole: vedi la simulazione ISEE.

Il prezzo-valore vale per tutti?

No. Vale se chi compra è una persona fisica che non agisce come impresa o professionista, per abitazioni e pertinenze, e se la vendita è soggetta a registro (non a IVA). Lo chiedi al notaio nell’atto.

Fonti

Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026