Calcola il valore dell'usufrutto e della nuda proprietà

Inserisci il valore dell'immobile e l'età dell'usufruttuario, oppure la durata dell'usufrutto: vedi subito quanto valgono l'usufrutto e la nuda proprietà ai fini delle imposte.

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Che usufrutto è?

Valore dell'usufrutto

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Percentuale dell'usufrutto
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Valore della nuda proprietà
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Percentuale della nuda proprietà
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Annualità (piena proprietà × tasso)
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Coefficiente
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Usufrutto e nuda proprietà: che cosa sono

Chi ha l’usufrutto di una casa può abitarla o affittarla e incassare l’affitto. Chi ha la nuda proprietà è il proprietario, ma non può usare la casa finché dura l’usufrutto. Quando l’usufrutto finisce, il nudo proprietario diventa pieno proprietario senza pagare altre imposte.

L’usufrutto può essere:

Il valore dell’usufrutto e della nuda proprietà serve per le imposte: imposta di registro nella vendita della nuda proprietà, imposta di donazione, imposta di successione, imposte ipotecaria e catastale. Le regole sono negli articoli 46 e 48 del testo unico dell’imposta di registro (D.P.R. 131/1986) e nell’articolo 17 del testo unico delle successioni e donazioni (D.Lgs. 346/1990).

Il tasso del 2026: 2,5%, non 1,6%

Per il calcolo si parte dall’annualità: il valore della piena proprietà moltiplicato per il tasso di interesse legale. Nel 2026 il tasso legale è dell'1,6%, ma dal 2025 la legge non permette di usare un tasso più basso del 2,5% (articolo 46, comma 5-ter, del D.P.R. 131/1986 e articolo 17, comma 1-ter, del D.Lgs. 346/1990, aggiunti dal D.Lgs. 139/2024).

Per questo il decreto del Ministero dell’Economia del 24 dicembre 2025 ha confermato per il 2026 la stessa tabella dei coefficienti del 2025, calcolata al 2,5%. Il decreto vale per gli atti, le successioni e le donazioni dal 1° gennaio 2026.

Come si calcola l’usufrutto vitalizio

Valore dell’usufrutto = valore della piena proprietà × 2,5% × coefficiente

Valore della nuda proprietà = valore della piena proprietà − valore dell’usufrutto

Il coefficiente dipende dall’età dell’usufruttuario, in anni compiuti, alla data dell’atto o della morte (per la successione). Più l’usufruttuario è giovane, più l’usufrutto vale.

Tabella dei coefficienti 2026

Età dell’usufruttuarioCoefficienteUsufruttoNuda proprietà
da 0 a 20 anni3895%5%
da 21 a 30 anni3690%10%
da 31 a 40 anni3485%15%
da 41 a 45 anni3280%20%
da 46 a 50 anni3075%25%
da 51 a 53 anni2870%30%
da 54 a 56 anni2665%35%
da 57 a 60 anni2460%40%
da 61 a 63 anni2255%45%
da 64 a 66 anni2050%50%
da 67 a 69 anni1845%55%
da 70 a 72 anni1640%60%
da 73 a 75 anni1435%65%
da 76 a 78 anni1230%70%
da 79 a 82 anni1025%75%
da 83 a 86 anni820%80%
da 87 a 92 anni615%85%
da 93 a 99 anni410%90%

La tabella si ferma a 99 anni. Il calcolatore usa l’ultima riga anche per le età più alte.

Esempio: usufruttuario di 62 anni

Una casa vale 200.000 €. L’usufruttuario ha 62 anni: il coefficiente è 22.

Esempio: usufruttuaria di 74 anni

Un appartamento ha un valore catastale di 120.000 €. L’usufruttuaria ha 74 anni: il coefficiente è 14.

Come si calcola l’usufrutto a termine

Per l’usufrutto a termine la legge usa il valore attuale dell’annualità per gli anni di durata, al tasso legale (articolo 46, comma 2, lettera b, del D.P.R. 131/1986). Anche qui il tasso non può essere più basso del 2,5%. L’Agenzia delle Entrate conferma questo metodo nella risposta a interpello n. 41 del 2019.

Valore dell’usufrutto = annualità × [1 − (1 + i)^−n] ÷ i

Qui i è il tasso (0,025) e n sono gli anni di durata. Siccome l’annualità è la piena proprietà × i, la formula diventa più semplice: piena proprietà × [1 − (1 + i)^−n].

C’è un limite: se l’usufruttuario è una persona, l’usufrutto a termine non può valere più dell’usufrutto vitalizio della stessa persona (articolo 46, comma 4). Infatti, se l’usufruttuario muore prima della scadenza, anche l’usufrutto a termine finisce.

Esempio: usufrutto per 10 anni

Una casa vale 200.000 €. L’usufrutto dura 10 anni e l’usufruttuario ha 50 anni.

L’usufrutto vitalizio di una persona di 50 anni varrebbe il 75%: il limite non scatta.

Esempio: il limite del vitalizio

Un usufruttuario di 85 anni riceve un usufrutto per 20 anni su un immobile da 100.000 €. Il valore a termine sarebbe 38.972,91 €, ma l’usufrutto vitalizio a 85 anni vale il 20%, cioè 20.000 €. Vale il valore più basso: 20.000 €, e la nuda proprietà vale 80.000 €.

Più usufruttuari

Se l’usufrutto è di due o più persone con diritto di accrescimento (usufrutto congiuntivo: alla morte di uno, la sua parte passa agli altri), l’usufrutto finisce con la morte dell’ultimo. Per questo conta l’età del più giovane (articolo 46, comma 3, del D.P.R. 131/1986). Il calcolatore gestisce il caso di due usufruttuari: con più di due persone, inserisci l’età del più giovane.

Esempio: due coniugi di 74 e 70 anni tengono l’usufrutto di una casa da 300.000 €, con accrescimento. Conta l’età di 70 anni, coefficiente 16: l’usufrutto vale 300.000 × 2,5% × 16 = 120.000 € e la nuda proprietà 180.000 €.

Senza diritto di accrescimento, alla morte di un usufruttuario la sua parte torna al nudo proprietario. In pratica ogni usufruttuario ha l’usufrutto su una quota: calcola il valore di ogni quota con l’età del suo usufruttuario (inserisci nel calcolatore il valore della quota).

L’usufrutto successivo passa a un’altra persona solo dopo la morte del primo usufruttuario. È un caso con regole particolari: chiedi al notaio come si tassa nel tuo atto.

A che cosa serve il valore

Questi valori sono fiscali. Fuori dalle imposte, per esempio per dividere il ricavato di una vendita tra usufruttuario e nudo proprietario, le parti possono usare altri criteri.

Domande frequenti

Perché il calcolatore usa il 2,5% e non il tasso legale dell'1,6%?

Perché dal 2025 la legge vieta di usare, per l’usufrutto, un tasso più basso del 2,5%. Il tasso legale dell'1,6% del 2026 vale per gli interessi legali, non per il valore dell’usufrutto. Se un giorno il tasso legale supera il 2,5%, il Ministero cambierà la tabella con un decreto.

Quale età conta?

Gli anni compiuti alla data dell’atto (vendita o donazione) o alla data della morte (successione). Per esempio, chi ha 63 anni e 11 mesi ha 63 anni compiuti.

Quale valore della piena proprietà devo inserire?

Per l’imposta di registro e per le imposte di successione e donazione si usa di solito il valore catastale: rendita catastale × 1,05 × 120 (110 per la prima casa) per le abitazioni. Se nell’atto si dichiara un valore più alto, si usa quello.

Le cose cambiano dal 2027?

Dal 1° gennaio 2027 il D.P.R. 131/1986 è sostituito dal nuovo testo unico delle imposte di registro e degli altri tributi indiretti (D.Lgs. 1 agosto 2025, n. 123). Inoltre a dicembre 2026 uscirà il tasso legale per il 2027 e il decreto con i coefficienti per il 2027. Aggiorneremo il calcolatore quando saranno pubblicati.

Fonti

Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026