Calcola le settimane di gravidanza, la data del parto e il congedo di maternità

Inserisci il primo giorno dell'ultima mestruazione (o il concepimento, o la data presunta del parto): vedi a che settimana sei, il trimestre, la data presunta del parto e le date dei congedi.

Compila i campi: il risultato si aggiorna mentre scrivi.

Che data conosci?
Per stimare l'indennità di maternità Facoltativo. Per le lavoratrici dipendenti

Settimane di gravidanza

–

Trimestre
–
Data presunta del parto
–
Mancano al parto
–
Concepimento stimato
–

Congedo di maternità Con il parto alla data presunta

2 mesi prima e 3 dopo
–
1 mese prima e 4 dopo Con il certificato del medico
–
5 mesi dopo il parto Con il certificato del medico
–
Retribuzione media giornaliera
–
Indennità dell'80% al giorno
–
Indennità per tutto il congedo, lorda
–

Congedo di paternità

10 giorni lavorativi al 100%, da usare
–

–

Come si contano le settimane di gravidanza

Le settimane di gravidanza si contano dal primo giorno dell’ultima mestruazione, non dal concepimento. È una convenzione: quel giorno è più facile da ricordare. Per questo alla data del concepimento sei già, sulla carta, a 2 settimane.

Le settimane si scrivono come settimane compiute più giorni. 24+2 vuol dire 24 settimane compiute e 2 giorni: sei nella 25ª settimana.

TrimestreSettimane
PrimoDa 0 a 13+6
SecondoDa 14+0 a 27+6
TerzoDa 28+0 al parto

Una gravidanza dura in media 40 settimane, cioè 280 giorni dall’ultima mestruazione. Un parto tra 37+0 e 41+6 settimane si dice “a termine”.

Come si calcola la data presunta del parto

La data presunta del parto (DPP) si calcola con la regola di Naegele:

Data presunta del parto = primo giorno dell’ultima mestruazione + 280 giorni

Esempio: ultima mestruazione il 1° gennaio 2026, data presunta del parto l’8 ottobre 2026. Con il calendario la regola si scrive anche così: aggiungi 7 giorni, togli 3 mesi e aggiungi un anno.

La regola vale per un ciclo di 28 giorni, con l’ovulazione al 14° giorno. Con un ciclo più lungo l’ovulazione arriva dopo, e la data si sposta in avanti della differenza: con un ciclo di 32 giorni, 4 giorni dopo (12 ottobre). Con un ciclo più corto si sposta indietro.

Se conosci la data del concepimento, il calcolatore conta 14 giorni indietro per trovare l’inizio della gravidanza, poi aggiunge 280 giorni. Se conosci già la data presunta del parto, ad esempio dall’ecografia, il calcolatore parte da quella.

La data è solo una stima. Solo una piccola parte dei bambini nasce proprio in quel giorno. Il medico o l’ostetrica, alla prima visita e con l’ecografia del primo trimestre, possono correggere la data. Per il congedo di maternità conta la data scritta nel certificato medico di gravidanza. Questo calcolatore conta solo le date: per ogni domanda sulla salute tua e del bambino, chiedi al medico, all’ostetrica o al consultorio.

Il congedo di maternità

La lavoratrice dipendente ha il congedo di maternità obbligatorio: non può lavorare per 5 mesi, intorno al parto (D.Lgs. 151/2001, art. 16). Di regola il congedo è:

I mesi sono mesi di calendario. Con la data presunta del parto il 26 giugno, il congedo inizia il 26 aprile.

Ci sono altre due possibilità, con il certificato del ginecologo del servizio sanitario nazionale (o convenzionato) e del medico competente sul lavoro, se c’è, che dicono che non ci sono rischi per te e per il bambino:

Se il bambino nasce prima della data presunta, i giorni non goduti prima del parto si aggiungono ai mesi dopo. Se nasce dopo, anche i giorni tra la data presunta e il parto sono congedo. Il calcolatore mostra le date con il parto alla data presunta.

Se il lavoro o la gravidanza sono a rischio, l’Ispettorato del lavoro o l’ASL possono anticipare il congedo (interdizione anticipata, art. 17).

L’indennità di maternità

Durante il congedo di maternità ricevi un’indennità dell'80% della retribuzione media globale giornaliera (art. 22). La paga l’INPS, di solito tramite il datore di lavoro in busta paga.

Retribuzione media giornaliera = (stipendio lordo del mese prima del congedo + ratei di tredicesima e quattordicesima) ÷ 30

Indennità = retribuzione media giornaliera × 80% × giorni di congedo

Molti contratti collettivi obbligano il datore di lavoro a integrare l’indennità fino al 100% della retribuzione: controlla il tuo contratto. Le lavoratrici autonome e le iscritte alla Gestione separata hanno l’indennità con regole diverse: il calcolatore non le considera.

La domanda va presentata all’INPS online, prima dell’inizio del congedo e non oltre un anno dalla fine. Il certificato di gravidanza lo invia il medico per via telematica.

Il congedo di paternità

Il padre lavoratore dipendente ha il congedo di paternità obbligatorio (art. 27-bis):

Il padre deve avvisare il datore di lavoro per iscritto almeno 5 giorni prima, quando possibile. Il congedo spetta anche se la madre non lavora.

Il congedo parentale nel 2026

Dopo il congedo di maternità e di paternità, ogni genitore dipendente può prendere il congedo parentale (facoltativo), anche a giorni o a ore:

L’indennità del congedo parentale si somma all’assegno unico, che spetta dal settimo mese di gravidanza.

L’esempio del calcolatore

I valori già inseriti sono: ultima mestruazione il 4 maggio 2026, ciclo di 28 giorni, stipendio lordo di 1.800 € al mese con 13 mensilità. Il calcolatore conta le settimane a oggi: per vedere i numeri di questo esempio, metti il 21 ottobre 2026 nel campo “Calcola le settimane al giorno”.

VoceRisultato
Settimane al 21 ottobre 202624 settimane e 2 giorni (24+2)
TrimestreSecondo
Data presunta del partoLunedì 8 febbraio 2027
Mancano al parto110 giorni
Concepimento stimato18 maggio 2026
Congedo 2 mesi prima e 3 dopoDall'8 dicembre 2026 all'8 maggio 2027
Congedo 1 mese prima e 4 dopoDall'8 gennaio 2027 all'8 giugno 2027
Congedo 5 mesi dopo il partoDall'8 febbraio 2027 all'8 luglio 2027
Congedo di paternità, 10 giorniDall'8 dicembre 2026 all'8 luglio 2027

Dal 4 maggio al 21 ottobre ci sono 170 giorni: 170 ÷ 7 = 24 settimane e 2 giorni.

La stima dell’indennità di maternità:

VoceImporto
Rateo di tredicesima: 1.800 ÷ 12150,00 €
Retribuzione media giornaliera: (1.800 + 150) ÷ 3065,00 €
Indennità al giorno: 65 × 80%52,00 €
Indennità per 152 giorni di congedo7.904,00 €

I 152 giorni vanno dall'8 dicembre 2026 all'8 maggio 2027, i due giorni compresi. L’importo è lordo: sull’indennità si paga l’IRPEF, come sullo stipendio.

Domande frequenti

La settimana 20+3 è la ventesima o la ventunesima?

20+3 vuol dire 20 settimane compiute e 3 giorni: sei nella ventunesima settimana.

Posso lavorare fino al nono mese?

Sì, con la possibilità dei 5 mesi tutti dopo il parto, se il ginecologo e il medico competente certificano che non ci sono rischi. Il certificato va fatto nel settimo mese.

Il congedo di maternità spetta anche se ho un contratto a termine?

Sì, se il contratto è in corso all’inizio del congedo. Ci sono tutele anche se il contratto è finito da meno di 60 giorni. Le regole per le disoccupate e per chi ha la NASpI sono diverse: chiedi all’INPS o a un patronato.

I giorni di maternità riducono le detrazioni per lavoro dipendente?

No. Il rapporto di lavoro continua e l’indennità è reddito di lavoro dipendente: i giorni contano. Vedi il calcolo delle detrazioni per lavoro dipendente.

E se mi ammalo durante la gravidanza?

Prima del congedo di maternità le assenze per malattia sono pagate come le altre malattie: trovi il calcolo nel calcolo dell’indennità di malattia. Con la possibilità dei 5 mesi dopo il parto, una malattia prima del parto fa iniziare il congedo di maternità dal giorno della malattia.

Fonti

Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026