Che cos’è la pensione minima
La pensione minima è il nome comune del trattamento minimo dell’INPS. È l’importo sotto cui la pensione da contributi, di regola, non scende.
Se i tuoi contributi danno una pensione più bassa, l’INPS aggiunge la differenza. Questa somma si chiama integrazione al trattamento minimo, o integrazione al minimo. Spetta solo se i redditi sono bassi.
L’integrazione vale per le pensioni dell’INPS dei lavoratori dipendenti e autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti), anche per le pensioni di reversibilità.
Quanto è la pensione minima nel 2026
Nel 2026 il trattamento minimo è di 611,85 € lordi al mese, per 13 mensilità: 7.954,05 € all’anno. Nel 2025 era di 603,40 €.
Per il 2026 c’è anche un aumento extra dell'1,3% per le pensioni al minimo o più basse: al massimo 7,95 € al mese. Con l’aumento la pensione minima arriva a 619,80 €.
| 2026 | Al mese | All’anno (13 mensilità) |
|---|---|---|
| Trattamento minimo | 611,85 € | 7.954,05 € |
| Con l’aumento extra dell'1,3% | 619,80 € | 8.057,40 € |
| Con l’incremento al milione (da 70 anni) | fino a 776,24 € | fino a 10.091,12 € |
L’ultima riga vale per chi ha diritto anche alla maggiorazione sociale (vedi sotto).
La pensione minima nel 2027: la stima
Il nuovo trattamento minimo dipende dall’aumento dei prezzi del 2026. Il dato ufficiale arriva con il decreto di fine novembre e con la circolare INPS di dicembre 2026.
Il calcolatore usa la stima del 3,0%, la stessa del calcolo dell’aumento della pensione. Con questa stima:
| Stima 2027 | Importo |
|---|---|
| Trattamento minimo al mese | 630,21 € |
| Trattamento minimo all’anno | 8.192,73 € |
| Limite dei tuoi redditi (2 volte) | 16.385,46 € |
| Limite dei redditi di coppia (4 volte) | 32.770,92 € |
L’aumento extra dell'1,3% finisce con il 2026. Al 23 ottobre 2026 nessuna legge lo rinnova per il 2027. Chi è al minimo passa quindi da 619,80 € a circa 630,21 €: circa 10 € in più al mese, non 18 €.
Chi ha diritto all’integrazione al minimo
Servono tre condizioni:
- La pensione da contributi è più bassa del minimo, cioè di 611,85 € al mese nel 2026.
- La pensione non è calcolata solo con il sistema contributivo. Chi ha tutti i contributi dal 1996 in poi non ha l’integrazione (legge 335/1995, articolo 1, comma 16).
- I redditi sono sotto i limiti della tabella qui sotto.
Ci sono alcuni casi speciali:
- L’assegno ordinario di invalidità ha limiti di reddito diversi: nel 2026 l’integrazione non spetta oltre 14.202,24 € (solo) o 21.303,36 € (sposato). Dal luglio 2025 spetta anche se l’assegno è tutto contributivo (Corte costituzionale, sentenza n. 94 del 2025). Il calcolatore non lo considera.
- Con due o più pensioni l’integrazione spetta una sola volta, su una delle pensioni. Le altre pensioni contano come reddito.
- Le pensioni iniziate prima del 1994 hanno regole in parte diverse. Il calcolatore non le considera.
I limiti di reddito 2026
I limiti sono multipli del trattamento minimo annuo di 7.954,05 €. Sono nella tabella D dell’allegato 2 della circolare INPS n. 153 del 2025.
Se non sei sposato (o sei separato legalmente):
| I tuoi redditi all’anno | Integrazione |
|---|---|
| Fino a 7.954,05 € (1 volta il minimo) | intera |
| Da 7.954,05 a 15.908,10 € (fino a 2 volte) | parziale |
| Oltre 15.908,10 € | nessuna |
Se sei sposato o unito civilmente, e non separato, valgono due limiti insieme. I tuoi redditi non devono superare 15.908,10 €. I redditi tuoi e del coniuge sommati non devono superare:
| Redditi di coppia all’anno, pensione dal 1995 | Integrazione |
|---|---|
| Fino a 23.862,15 € (3 volte il minimo) | intera |
| Da 23.862,15 a 31.816,20 € (fino a 4 volte) | parziale |
| Oltre 31.816,20 € | nessuna |
Per le pensioni iniziate nel 1994 il limite di coppia è più alto: intera fino a 31.816,20 €, parziale fino a 39.770,25 € (5 volte il minimo).
Quali redditi contano
Contano i redditi soggetti all’IRPEF, lordi: stipendio, redditi da lavoro autonomo, affitti, altre pensioni. Per il coniuge conta anche la sua pensione.
Non contano:
- la pensione da integrare, cioè quella che scrivi nel calcolatore;
- la casa in cui abiti;
- il TFR e le altre liquidazioni;
- gli arretrati con tassazione separata.
Quale anno. L’INPS guarda i redditi dell’anno prima. Quando la pensione inizia, guarda i redditi presunti dell’anno in corso, che dichiari tu (decreto-legge 207/2008, articolo 35).
Integrazione intera o parziale: come si calcola
L’integrazione intera è la differenza tra il minimo e la tua pensione. Con una pensione di 450 € al mese: 611,85 − 450 = 161,85 € al mese, cioè 2.104,05 € all’anno.
Se i redditi sono vicini al limite, l’integrazione è parziale. I redditi più l’integrazione non possono superare il limite (decreto-legge 463/1983, articolo 6, comma 2):
integrazione all’anno = limite − redditi, ma non più dell’integrazione intera.
Esempio. Pensione di 400 € al mese, non sposato, altri redditi di 15.000 € all’anno.
- Integrazione intera: (611,85 − 400) × 13 = 2.754,05 € all’anno.
- Spazio sotto il limite: 15.908,10 − 15.000 = 908,10 € all’anno.
- Spetta il valore più basso: 908,10 € all’anno, cioè 69,85 € al mese.
- La pensione diventa 469,85 € al mese, più l’aumento extra dell'1,3% (6,11 €).
Esempio con il coniuge. Pensione di 400 €, nessun altro reddito, coniuge con 30.000 € all’anno. Lo spazio sotto il limite di coppia è 31.816,20 − 30.000 = 1.816,20 € all’anno. L’integrazione è quindi di 139,71 € al mese, invece di 211,85 €.
L’aumento extra del 2026
L’aumento extra viene dalla legge di bilancio 2023 (legge 197/2022, articolo 1, comma 310), rinnovato fino al 2026 dalla legge 207/2024: +2,2% nel 2025, +1,3% nel 2026.
- Spetta se il totale delle tue pensioni non supera il minimo di 611,85 €. Con la pensione integrata, si calcola sul minimo: 7,95 €.
- Con una pensione non integrata più bassa del minimo, si calcola sulla pensione. Ad esempio, su 450 €: 5,85 €.
- Se il totale è appena sopra il minimo, l’aumento porta la pensione fino a 619,80 €. Su 615 € spettano 4,80 €.
- I redditi non contano, e l’aumento non conta come reddito per le altre prestazioni.
- Lo paga l’INPS in automatico. Non serve domanda.
La maggiorazione sociale e l’incremento al milione
Chi ha una pensione bassa e pochi redditi può avere anche la maggiorazione sociale. Dai 70 anni diventa più alta: è il cosiddetto incremento al milione, perché all’inizio garantiva un milione di lire al mese (legge 448/2001, articolo 38).
| Età | Maggiorazione al mese 2026 | Limite dei tuoi redditi | Limite di coppia |
|---|---|---|---|
| Da 60 anni | 25,83 € | 8.289,84 € | 15.390,96 € |
| Da 65 anni | 82,64 € | 9.028,37 € | 16.129,49 € |
| Da 70 anni (incremento al milione) | 156,44 € | 9.987,77 € | 17.088,89 € |
Nel 2026 l’incremento al milione è aumentato di 20 € al mese e i limiti di 260 € all’anno (legge di bilancio 2026, legge 199/2025). Garantisce un reddito di 768,29 € al mese per 13 mensilità: 611,85 + 156,44.
Attenzione: qui la pensione conta come reddito. Il limite vale per la pensione più gli altri redditi. Contano anche i redditi esenti da IRPEF. Non conta la casa in cui abiti.
Come si calcola. Spetta il valore più basso tra:
- la maggiorazione intera;
- (limite dei tuoi redditi − pensione all’anno − altri redditi) ÷ 13;
- se sei sposato: (limite di coppia − pensione all’anno − tuoi redditi − redditi del coniuge) ÷ 13.
Esempio. Pensione di 700 € al mese, 75 anni, nessun altro reddito. La pensione all’anno è 9.100 €. La maggiorazione è (9.987,77 − 9.100) ÷ 13 = 68,29 € al mese: la pensione arriva a 768,29 €.
Prima dei 70 anni. I 70 anni scendono di un anno ogni 5 anni di contributi, fino a 65 anni. Bastano anche 2 anni e mezzo per contare 5 anni:
| Anni di contributi | Incremento al milione da |
|---|---|
| Meno di 2,5 | 70 anni |
| Da 2,5 | 69 anni |
| Da 7,5 | 68 anni |
| Da 12,5 | 67 anni |
| Da 17,5 | 66 anni |
| Da 22,5 | 65 anni |
Va chiesta. La maggiorazione sociale spetta a domanda all’INPS, anche con un patronato. Non paga IRPEF.
Aumento extra e maggiorazione insieme. La legge dice che l’aumento extra dell'1,3% non conta come reddito per le prestazioni collegate al reddito. Per l’INPS la maggiorazione non entra nella base dell’aumento extra (circolare n. 35 del 2023). Per questo il calcolatore le somma: 611,85 + 7,95 + 156,44 = 776,24 €.
Nel 2027. La maggiorazione resta di 156,44 € al mese, ma il reddito garantito sale con il minimo. Con la stima del 3% sarebbe di circa 786,65 € al mese (630,21 + 156,44).
Esempi 2026
Importi lordi al mese. Pensioni iniziate dal 1995, non solo contributive.
| Caso | Integrazione | Aumento extra | Maggiorazione | Totale al mese |
|---|---|---|---|---|
| Pensione 300 €, 67 anni, 10.000 € di altri redditi | 311,85 € (intera) | 7,95 € | – | 619,80 € |
| Pensione 450 €, 64 anni, nessun reddito | 161,85 € (intera) | 7,95 € | 25,83 € | 645,63 € |
| Pensione 450 €, 66 anni e 10 anni di contributi | 161,85 € (intera) | 7,95 € | 82,64 € | 702,44 € |
| Pensione 450 €, 72 anni, nessun reddito | 161,85 € (intera) | 7,95 € | 156,44 € | 776,24 € |
| Pensione 400 €, 15.000 € di altri redditi | 69,85 € (parziale) | 6,11 € | – | 475,96 € |
| Pensione 400 €, coniuge con 30.000 € | 139,71 € (parziale) | 7,02 € | – | 546,73 € |
| Pensione 400 €, coniuge con 32.000 € | nessuna | 5,20 € | – | 405,20 € |
| Pensione 450 €, solo contributiva | nessuna | 5,85 € | non calcolata | 455,85 € |
Nel primo caso i 10.000 € sono sotto il limite dell’integrazione (15.908,10 €), ma sopra quello della maggiorazione.
Pensione minima e assegno sociale: le differenze
Sono due cose diverse, anche se gli importi sono vicini.
| Pensione al minimo | Assegno sociale | |
|---|---|---|
| Che cos’è | Pensione da contributi, integrata dall’INPS | Aiuto per chi ha redditi bassi, anche senza contributi |
| Importo 2026 | 611,85 € al mese (619,80 € con l’aumento extra) | 546,24 € al mese |
| Età | Quella della pensione | 67 anni nel 2026 |
| Limite di reddito, solo | 15.908,10 € (la pensione non conta) | 7.101,12 € |
| Limite di reddito, sposato | 31.816,20 € di coppia | 14.202,24 € di coppia |
Con l’assegno sociale ogni euro di reddito riduce l’assegno: con 3.000 € di redditi all’anno l’assegno è (7.101,12 − 3.000) ÷ 13 = 315,47 € al mese. Chi ha una pensione solo contributiva molto bassa, e quindi senza integrazione, può valutare l’assegno sociale.
Cosa il calcolatore non considera
- Le tasse. Gli importi sono lordi. Per il netto usa il calcolo della pensione netta.
- Più pensioni. L’aumento extra si calcola sul totale delle pensioni. Il calcolatore usa una sola pensione.
- Le pensioni iniziate prima del 1994, l’assegno ordinario di invalidità, le pensioni in convenzione internazionale.
- La maggiorazione sulle pensioni solo contributive: non abbiamo trovato una regola chiara dell’INPS.
- La quattordicesima di luglio: per saperla usa il calcolo della quattordicesima. Con la pensione minima, da 64 anni, di solito spetta.
Domande frequenti
La pensione minima è uguale per tutti?
No. Il minimo è uguale per tutti, 611,85 € nel 2026. Ma l’integrazione dipende dai redditi: con redditi alti è parziale o non c’è. E dopo i 60 anni si può aggiungere la maggiorazione sociale.
Con la pensione minima pago le tasse?
Se hai solo la pensione al minimo, no. Fino a 8.500 € all’anno la detrazione per i pensionati annulla l’IRPEF. La maggiorazione sociale non paga IRPEF.
Devo fare domanda per l’integrazione?
L’INPS calcola l’integrazione quando liquida la pensione, con i redditi che dichiari. Poi controlla ogni anno i redditi. Se non li comunichi tutti al fisco, devi dichiararli all’INPS: altrimenti l’integrazione viene sospesa. La maggiorazione sociale invece va chiesta con una domanda.
Ho perso l’integrazione perché il reddito è salito. La pensione torna all’importo a calcolo?
Non subito. L’importo che prendevi resta fermo finché la pensione a calcolo, che si rivaluta ogni anno, non lo supera (decreto-legge 463/1983, articolo 6, comma 7).
L’aumento della pensione del 2027 vale anche per chi è al minimo?
Sì. Con la stima del 3% il minimo sale a circa 630,21 €. Ma l’aumento extra dell'1,3% finisce nel 2026, quindi l’aumento reale è di circa 10 € al mese. Vedi il calcolo dell’aumento della pensione.
Come si fa a sapere la pensione a calcolo?
È l’importo che viene dai tuoi contributi, prima dell’integrazione. Lo puoi chiedere all’INPS, al Contact center al numero 803 164, oppure a un patronato. Il calcolo del sito è una stima: l’importo vero lo decide l’INPS.
Fonti
- Integrazione al minimo e limiti di reddito: decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, articolo 6 (legge 638/1983); legge 8 agosto 1995, n. 335, articolo 2, comma 14 (4 volte il minimo) e articolo 1, comma 16 (pensioni contributive).
- Assegno di invalidità contributivo: Corte costituzionale, sentenza n. 94 del 2025.
- Anno dei redditi: decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, articolo 35, commi 8 e 9.
- Valori 2026, limiti (tabella D), aumento extra (par. 3.2), maggiorazione sociale (tabella H) e assegno sociale (tabella L): INPS, circolare n. 153 del 19 dicembre 2025 e allegato 2.
- Aumento extra: legge 29 dicembre 2022, n. 197, articolo 1, comma 310; legge 30 dicembre 2024, n. 207, articolo 1, comma 177; INPS, circolare n. 35 del 3 aprile 2023 e messaggio n. 2329 del 22 giugno 2023.
- Maggiorazione sociale: legge 29 dicembre 1988, n. 544, articolo 1; legge 28 dicembre 2001, n. 448, articolo 38; legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, comma 179; INPS, circolare n. 19 del 25 febbraio 2026, par. 2.
- Stima 2027: vedi le fonti del calcolo dell’aumento della pensione.
- Esempio di integrazione parziale: Investireoggi, pensione minima 2022.
Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2026