Come si calcola l’IRPEF
L’IRPEF è l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Il calcolo ha sempre gli stessi passaggi, per un dipendente, un pensionato o un professionista.
- Reddito complessivo: la somma dei redditi dell’anno. Per un dipendente è lo stipendio lordo meno i contributi INPS a suo carico. Per un pensionato è la pensione lorda. Per un professionista sono i compensi meno le spese.
- Reddito imponibile = reddito complessivo − oneri deducibili.
- IRPEF lorda: le aliquote per scaglioni, applicate al reddito imponibile.
- IRPEF netta = IRPEF lorda − detrazioni. Non può scendere sotto zero.
- Addizionali regionale e comunale, sul reddito imponibile. Non sono dovute se l’IRPEF netta è zero.
In formula:
IRPEF netta = IRPEF lorda sul reddito imponibile − detrazioni
Le detrazioni per tipo di reddito e il cuneo fiscale dipendono dal reddito complessivo, non dal reddito imponibile. Un onere deducibile riduce l’imposta lorda, ma non cambia le detrazioni.
Gli scaglioni e le aliquote IRPEF 2026
La legge di bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha ridotto l’aliquota del secondo scaglione dal 35% al 33%, dal 1° gennaio 2026.
| Scaglione di reddito imponibile | Aliquota | IRPEF lorda massima dello scaglione |
|---|---|---|
| Fino a 28.000 € | 23% | 6.440 € |
| Da 28.000 a 50.000 € | 33% | 7.260 € |
| Oltre 50.000 € | 43% | – |
Ogni aliquota vale solo per la parte di reddito che cade nel suo scaglione. Su 38.000 € l’IRPEF lorda è:
IRPEF lorda = 28.000 × 23% + 10.000 × 33% = 6.440 + 3.300 = 9.740 €
Il taglio dal 35% al 33% fa risparmiare al massimo 440 € all’anno: il 2% dei 22.000 € del secondo scaglione. Chi ha un reddito complessivo oltre 200.000 € non ha questo vantaggio: la stessa legge riduce di 440 € le sue detrazioni per spese al 19%, ad esempio gli interessi del mutuo (le spese mediche sono escluse). Il calcolatore non considera le detrazioni per spese, quindi non applica questa riduzione.
Reddito complessivo, oneri deducibili e reddito imponibile
Gli oneri deducibili sono spese che si sottraggono dal reddito prima di calcolare l’imposta. I più comuni sono:
- i contributi previdenziali obbligatori di un lavoratore autonomo o di un commerciante (INPS, Gestione separata, cassa professionale);
- i versamenti a un fondo pensione, fino a 5.300 € all’anno dal 2026 (prima 5.164,57 €);
- i contributi INPS per la colf o la badante, fino a 1.549,37 € all’anno;
- l’assegno periodico al coniuge separato o divorziato.
Un onere deducibile fa risparmiare l’aliquota marginale: 1.000 € dedotti nel secondo scaglione valgono 330 € di IRPEF in meno.
Per un dipendente i contributi INPS in busta paga sono già esclusi dal reddito della Certificazione Unica: non vanno di nuovo negli oneri deducibili. Se vuoi partire dalla retribuzione lorda (RAL), usa il calcolo dello stipendio netto.
Le detrazioni per tipo di reddito
La detrazione per tipo di reddito è nell’articolo 13 del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR). Ne spetta una sola: quella del reddito che hai. Si calcola sul reddito complessivo.
In tutte le formule qui sotto il rapporto, ad esempio (50.000 − reddito) ÷ 22.000, si ferma alla quarta cifra decimale, senza arrotondare (art. 13, comma 6, TUIR). Con 30.000 €: 20.000 ÷ 22.000 = 0,90909…, che diventa 0,9090.
Lavoro dipendente
| Reddito complessivo | Detrazione per un anno intero |
|---|---|
| Fino a 15.000 € | 1.955 € (non meno di 690 €, o 1.380 € con un contratto a tempo determinato) |
| Da 15.000 a 28.000 € | 1.910 + 1.190 × (28.000 − reddito) ÷ 13.000 |
| Da 28.000 a 50.000 € | 1.910 × (50.000 − reddito) ÷ 22.000 |
| Oltre 50.000 € | 0 € |
Tra 25.000 e 35.000 € di reddito la detrazione aumenta di 65 €. La stessa detrazione vale per alcuni redditi assimilati, ad esempio le collaborazioni coordinate e continuative e le borse di studio.
Pensione
| Reddito complessivo | Detrazione per un anno intero |
|---|---|
| Fino a 8.500 € | 1.955 € (non meno di 713 €) |
| Da 8.500 a 28.000 € | 700 + 1.255 × (28.000 − reddito) ÷ 19.500 |
| Da 28.000 a 50.000 € | 700 × (50.000 − reddito) ÷ 22.000 |
| Oltre 50.000 € | 0 € |
Tra 25.000 e 29.000 € di reddito la detrazione aumenta di 50 €. Per passare dalla pensione lorda al mese alla pensione netta usa il calcolo della pensione netta.
Altri redditi: lavoro autonomo, impresa, prestazioni occasionali
| Reddito complessivo | Detrazione |
|---|---|
| Fino a 5.500 € | 1.265 € |
| Da 5.500 a 28.000 € | 500 + 765 × (28.000 − reddito) ÷ 22.500 |
| Da 28.000 a 50.000 € | 500 × (50.000 − reddito) ÷ 22.000 |
| Oltre 50.000 € | 0 € |
Tra 11.000 e 17.000 € di reddito la detrazione aumenta di 50 €. Questa detrazione spetta per intero anche se l’attività dura solo una parte dell’anno.
La detrazione vale per il lavoro autonomo in regime ordinario, per le imprese in contabilità semplificata e per le prestazioni occasionali. Nel regime forfettario non c’è IRPEF: c’è un’imposta sostitutiva del 15% o del 5%, che trovi nel calcolo delle tasse del forfettario. Per una prestazione occasionale c’è anche il calcolo della ritenuta d’acconto.
La “no tax area”
Fino a un certo reddito la detrazione copre tutta l’IRPEF lorda e non paghi nulla: 8.500 € per dipendenti e pensionati (8.500 × 23% = 1.955 €), 5.500 € per gli altri redditi. La parte di detrazione che supera l’imposta lorda non ti viene rimborsata.
Lavoro o pensione per una parte dell’anno
Le detrazioni per lavoro dipendente e per pensione sono rapportate ai giorni di lavoro o di pensione nell’anno. I giorni sono quelli del rapporto di lavoro, compresi festivi, riposi settimanali e altri giorni non lavorativi. Non contano i giorni senza retribuzione, ad esempio l’aspettativa non retribuita.
Detrazione spettante = detrazione per un anno intero × giorni ÷ 365
Ci sono tre regole in più:
- Con un reddito fino a 15.000 € la detrazione per lavoro dipendente non scende sotto 690 € (1.380 € con un contratto a tempo determinato). Per le pensioni, fino a 8.500 €, il minimo è 713 €.
- I 65 € dei dipendenti e i 50 € dei pensionati spettano per intero, senza rapporto ai giorni.
- Anche l’ulteriore detrazione del cuneo fiscale e il trattamento integrativo sono rapportati ai giorni di lavoro.
Esempio: 14.000 € di reddito in 180 giorni di lavoro danno 1.955 × 180 ÷ 365 = 964,11 € di detrazione.
Il cuneo fiscale 2026 per i dipendenti
Dal 2025 il taglio del cuneo fiscale passa dal fisco, con due misure della legge n. 207/2024 (commi 4-9). Spettano solo ai lavoratori dipendenti, non ai pensionati. Il datore di lavoro le applica in busta paga in automatico.
- Reddito complessivo fino a 20.000 €: una somma esente da tasse. È una percentuale del reddito di lavoro: 7,1% fino a 8.500 €, 5,3% fino a 15.000 €, 4,8% oltre. Se hai lavorato solo una parte dell’anno, la percentuale si sceglie sul reddito rapportato all’anno intero, poi si applica al reddito vero.
- Reddito complessivo da 20.000 a 40.000 €: un’ulteriore detrazione. È di 1.000 € fino a 32.000 € di reddito. Poi scende fino a zero a 40.000 €: 1.000 × (40.000 − reddito) ÷ 8.000.
La somma esente non riduce l’IRPEF: la ricevi in più in busta paga. Per questo il calcolatore la mostra a parte. Esempio dell’Agenzia delle Entrate: 2.000 € di reddito in 62 giorni valgono 11.744,19 € in un anno intero, quindi la percentuale è il 5,3% e la somma è 2.000 × 5,3% = 106 €.
Il trattamento integrativo
Il trattamento integrativo (l’ex bonus Renzi) vale 1.200 € all’anno, rapportati ai giorni di lavoro. Spetta ai dipendenti con un reddito complessivo fino a 15.000 €, se l’IRPEF lorda supera la detrazione per lavoro dipendente meno 75 €. Con la sola detrazione da lavoro, per un anno intero, questo succede con un reddito sopra circa 8.174 €.
Tra 15.000 e 28.000 € il trattamento integrativo spetta solo se altre detrazioni (familiari a carico, mutuo, lavori in casa fino al 2021) superano l’IRPEF lorda. Il calcolatore non considera queste detrazioni, quindi non lo calcola in quella fascia.
Le addizionali regionali e comunali
Le addizionali si pagano sul reddito imponibile, solo se l’IRPEF netta è più di zero. Il calcolatore usa le aliquote 2026 di ogni regione, con le regole particolari (esenzioni e detrazioni regionali). Trovi la tabella completa nel calcolo dello stipendio netto.
L’aliquota comunale la decide il comune, di regola fino allo 0,8%. Molti comuni hanno una soglia di esenzione: sotto la soglia non paghi nulla, sopra paghi su tutto il reddito. Le aliquote del tuo comune sono sul sito del Dipartimento delle Finanze.
Aliquota media e aliquota marginale
- L’aliquota media è l’IRPEF netta divisa per il reddito complessivo. Dice quanto pesa l’imposta su tutto il reddito.
- L’aliquota marginale è l’aliquota dello scaglione in cui cade il prossimo euro di reddito imponibile: 23%, 33% o 43%. Dice quanto IRPEF lorda paghi su un aumento o risparmi con una deduzione.
Le detrazioni scendono quando il reddito sale. Per questo su un euro in più l’imposta netta può salire più dell’aliquota dello scaglione. Per un dipendente tra 32.000 e 40.000 € di reddito, ogni 100 € in più costano 33 € di aliquota, 8,68 € di detrazione da lavoro in meno e 12,50 € di ulteriore detrazione in meno: circa 54 €.
Esempi
Tutti gli esempi sono per il 2026, con residenza in Lombardia e un’addizionale comunale dello 0,8% senza esenzione.
Dipendente con 30.000 € di reddito, tutto l’anno
| Voce | Importo |
|---|---|
| 23% su 28.000 € | 6.440,00 € |
| 33% su 2.000 € | 660,00 € |
| IRPEF lorda | 7.100,00 € |
| Detrazione lavoro dipendente: 1.910 × 0,9090 (20.000 ÷ 22.000, troncato alla quarta cifra decimale) + 65 | −1.801,19 € |
| Ulteriore detrazione del cuneo fiscale | −1.000,00 € |
| IRPEF netta | 4.298,81 € |
| Addizionale regionale | 424,30 € |
| Addizionale comunale | 240,00 € |
| Totale IRPEF e addizionali | 4.963,11 € |
L’aliquota media IRPEF è il 14,33%, l’aliquota marginale il 33%.
Pensionato con 20.000 € di pensione lorda all’anno
L’IRPEF lorda è 20.000 × 23% = 4.600 €. La detrazione è 700 + 1.255 × 0,4102 (8.000 ÷ 19.500, troncato alla quarta cifra decimale) = 1.214,80 €. L’IRPEF netta è 3.385,20 €. Con le addizionali (263,50 € regionale, 160 € comunale) il totale è 3.808,70 €.
Professionista con 40.000 € di reddito e 10.000 € di contributi INPS
Il reddito complessivo è 40.000 € (compensi meno spese). I contributi sono oneri deducibili: il reddito imponibile è 30.000 €. L’IRPEF lorda è 7.100 €. La detrazione si calcola sul reddito complessivo: 500 × 0,4545 (10.000 ÷ 22.000, troncato alla quarta cifra decimale) = 227,25 €. L’IRPEF netta è 6.872,75 €. Con le addizionali il totale è 7.537,05 €.
Dipendente con 14.000 € in 180 giorni di lavoro
L’IRPEF lorda è 3.220 €. La detrazione rapportata ai giorni è 964,11 €: l’IRPEF netta è 2.255,89 €. In un anno intero il reddito sarebbe 28.388,89 €, quindi la somma del cuneo è il 4,8%: 14.000 × 4,8% = 672 €. Il reddito non supera 15.000 €, quindi spetta anche il trattamento integrativo: 1.200 × 180 ÷ 365 = 591,78 €. Somma del cuneo e trattamento integrativo arrivano in busta paga, senza tasse.
Cosa il calcolatore non considera
- Le detrazioni per familiari a carico e le detrazioni per spese (sanitarie, mutuo, bonus casa, affitto). Dal 2025, oltre 75.000 € di reddito, le detrazioni per spese hanno anche un tetto.
- Più redditi di tipo diverso nello stesso anno, ad esempio stipendio e pensione, o stipendio e affitti.
- La rendita della casa di abitazione principale: è esente e non entra nel reddito complessivo. Non inserirla.
- I redditi con tassazione separata o sostitutiva: TFR, cedolare secca, premi di risultato, regime forfettario.
- Gli acconti e il saldo: il calcolo dà l’imposta dell’anno, non quanto versare a giugno o novembre.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra deduzione e detrazione?
La deduzione riduce il reddito su cui si calcola l’imposta. La detrazione riduce l’imposta già calcolata. 1.000 € di deduzione valgono 230, 330 o 430 € in base allo scaglione. 1.000 € di detrazione valgono sempre 1.000 €, se l’imposta è abbastanza alta.
Le detrazioni per lavoro dipendente cambiano nel 2026?
No. La legge di bilancio 2026 ha cambiato solo l’aliquota del secondo scaglione. Le detrazioni dell’articolo 13 del TUIR, il cuneo fiscale e il trattamento integrativo sono gli stessi del 2025.
Se la detrazione è più alta dell’IRPEF, ricevo un rimborso?
No. L’IRPEF netta si ferma a zero e la parte di detrazione che avanza si perde. Per i dipendenti con redditi bassi esistono però la somma del cuneo fiscale e il trattamento integrativo, che arrivano in busta paga anche senza IRPEF da pagare.
Le aliquote cambiano nel 2027?
Al 21 ottobre 2026 non c’è una legge. Per la legge di bilancio 2027 si discute di allargare il secondo scaglione al 33% fino a 60.000 € e di ridurre la prima aliquota. Aggiorneremo il calcolatore quando la legge sarà approvata.
Fonti
- Aliquote e scaglioni 2026: Agenzia delle Entrate, aliquote e calcolo dell’IRPEF; legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 3 e 4 (Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025).
- Oneri deducibili: art. 10 del TUIR; limite del fondo pensione a 5.300 € dal 2026: legge n. 199/2025, art. 1, comma 201 (art. 8, comma 4, D.Lgs. 252/2005).
- Detrazioni per tipo di reddito: art. 13 del TUIR (D.P.R. 917/1986); testo dell’art. 13 su Brocardi.
- Cuneo fiscale, trattamento integrativo e giorni di lavoro: Agenzia delle Entrate, circolare n. 4/E del 16 maggio 2025, par. 1.1 e 1.2, esempi 1 e 2.
- Minimi di 690, 1.380 e 713 €, maggiorazioni di 65 e 50 € e detrazione per altri redditi non rapportate ai giorni: Agenzia delle Entrate, circolare n. 4/E del 18 febbraio 2022 (Camera dei deputati, nota sulla circolare; testo della circolare).
- Addizionali regionali 2026: Dipartimento delle Finanze, addizionale regionale all’IRPEF.
- Esempi di calcolo: Fiscomania, aliquote IRPEF 2026 (38.000 €); Money.it, stipendio netto; Il Sole 24 Ore, IRPEF 2026; Leggeinchiaro, detrazioni lavoro dipendente 2026 (giorni di lavoro); Businessonline, pensioni e tasse 2026; Lexplain, detrazione per lavoro autonomo.
Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026