Che cos’è l’indice FOI
L’indice FOI è l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. L’ISTAT lo calcola ogni mese. Dice di quanto sono cambiati i prezzi rispetto a un anno base, che vale 100.
Si usa la versione senza tabacchi: dal febbraio 1992 l’indice non comprende il prezzo delle sigarette (legge 81/1992). È l’indice che l’ISTAT pubblica ogni mese nella Gazzetta Ufficiale (art. 81 della legge 392/1978) per adeguare i valori monetari.
L’ISTAT pubblica l’indice di un mese verso la metà del mese dopo. Per esempio, l’indice di settembre 2026 è uscito il 16 ottobre 2026.
A cosa serve
- Affitto: il canone si aggiorna ogni anno con il 75% della variazione su 12 mesi (art. 32 della legge 392/1978). Usa il calcolo dell’aggiornamento ISTAT del canone.
- Assegno di mantenimento: si aggiorna di solito con il 100% della variazione su 12 mesi.
- Rivalutazione di una somma: risarcimenti, crediti, somme del passato. Usa il calcolo della rivalutazione monetaria.
- TFR: si rivaluta ogni anno dell'1,5% più il 75% della variazione FOI da dicembre a dicembre. Usa il calcolo del TFR.
- Pensioni: l’aumento di gennaio usa la variazione dell’indice FOI medio dell’anno. Usa il calcolo dell’aumento della pensione.
Le variazioni su 12 e 24 mesi
La variazione su 12 mesi confronta un mese con lo stesso mese dell’anno prima:
Variazione = (indice del mese ÷ indice dello stesso mese dell’anno prima − 1) × 100
La variazione su 24 mesi (o biennale) confronta un mese con lo stesso mese di due anni prima. Serve per i contratti che si aggiornano ogni due anni.
Le variazioni si arrotondano a un decimale, come fa l’ISTAT. Il 75% si calcola sulla variazione già arrotondata.
La nuova base 2025 = 100
Da gennaio 2026 l’ISTAT usa la base 2025 = 100. Prima la base era 2015 = 100. Per confrontare un indice nuovo con uno vecchio, si moltiplica l’indice nuovo per il coefficiente di raccordo 1,214.
Esempio: settembre 2026
- Indice di settembre 2026: 104,3 (base 2025).
- Indice di settembre 2025: 121,7 (base 2015).
- Indice di settembre 2024: 120,0 (base 2015).
Variazione su 12 mesi: 104,3 × 1,214 ÷ 121,7 = 1,040, cioè +4,0%.
Variazione su 24 mesi: 104,3 × 1,214 ÷ 120,0 = 1,055, cioè +5,5%.
Per l’affitto al 75%: 4,0% × 75% = +3%. Un canone di 800 € al mese diventa 824 €.
Il calcolatore fa questi passaggi da solo, anche per i mesi più vecchi con più cambi di base.
Domande frequenti
Qual è l’ultimo indice FOI?
Il calcolatore parte sempre dall’ultimo indice pubblicato dall’ISTAT. Lo trovi anche nella prima riga della tabella degli ultimi 24 mesi, sopra.
Che differenza c’è tra FOI, NIC e IPCA?
Il FOI misura i prezzi per le famiglie di operai e impiegati e serve per gli adeguamenti: affitti, assegni, rivalutazioni. Il NIC misura l’inflazione di tutta la popolazione: è il dato che si legge di solito sui giornali. L’IPCA serve per i confronti tra i paesi europei. I tre indici danno valori un po’ diversi.
Perché la variazione su 24 mesi non è la somma delle due variazioni annuali?
Perché le variazioni si moltiplicano, non si sommano. Per esempio, a settembre 2025 la variazione su 12 mesi era +1,4% e a settembre 2026 +4,0%: 1,014 × 1,040 = 1,0546, cioè +5,5%, non +5,4%. L’ISTAT calcola la variazione su 24 mesi direttamente dagli indici e la arrotonda a un decimale.
E se la variazione è negativa?
Se i prezzi scendono, la variazione è negativa. È successo, per esempio, per alcuni mesi del 2016 e del 2020. Per l’affitto molti contratti non riducono il canone: controlla cosa dice il tuo.
Con la cedolare secca si aggiorna il canone?
No. Con la cedolare secca il proprietario rinuncia all’aggiornamento ISTAT per tutta la durata dell’opzione. Vedi il calcolo della cedolare secca.
Fonti
- ISTAT, Indice dei prezzi per le rivalutazioni monetarie: indice di settembre 2026 (104,3, base 2025) e variazioni su 12 e 24 mesi.
- ISTAT, Calcolo e utilizzo delle variazioni e dei coefficienti di raccordo (gennaio 2026): metodo e coefficiente di raccordo 1,214.
- ISTAT, Rivaluta: tavole per le rivalutazioni monetarie: indici mensili dal 1947.
- Legge 392/1978, articolo 32 (aggiornamento del canone al 75%).
Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2026