Calcola il diritto annuale della Camera di Commercio

Scegli il tipo di impresa, inserisci il fatturato, le unità locali e la maggiorazione della tua Camera: vedi l'importo da versare con l'F24, con lo 0,40% o con il ravvedimento.

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Quando paghi?

Diritto annuale 2026 da versare

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Importo ministeriale della sede (prima della riduzione)
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Importo ministeriale di un'unità locale
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Alla Camera della sede
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Nei 30 giorni dopo, con lo 0,40%
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Scadenza
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Cos’è il diritto camerale

Il diritto annuale (o diritto camerale) è il tributo che ogni impresa iscritta al Registro delle imprese paga ogni anno alla Camera di Commercio della sua provincia. Lo pagano anche le associazioni e le fondazioni iscritte solo al REA (Repertorio economico amministrativo). Lo prevede l’articolo 18 della legge 580/1993.

Il diritto si paga per intero anche se l’impresa è iscritta solo per una parte dell’anno. Non si paga per l’anno dopo la chiusura, se l’impresa ha cessato l’attività entro il 31 dicembre e ha chiesto la cancellazione entro il 30 gennaio. Una società in liquidazione o un’impresa inattiva paga lo stesso.

Per il 2026 gli importi non cambiano: la nota del Ministero delle Imprese (MIMIT) n. 9347 del 16 gennaio 2026 conferma le misure del 2025. Si parte dagli importi del decreto 21 aprile 2011 e si toglie il 50% (articolo 28 del D.L. 90/2014).

Gli importi fissi del 2026

Le imprese individuali, le società semplici, le società tra avvocati e i soggetti iscritti solo al REA pagano un importo fisso. Questi sono gli importi della nota del MIMIT, già ridotti del 50%:

Chi pagaSedeOgni unità locale
Impresa individuale in sezione speciale (artigiani, piccoli imprenditori, coltivatori diretti, imprenditori agricoli)44,00 €8,80 €
Impresa individuale in sezione ordinaria100,00 €20,00 €
Società semplice non agricola100,00 €20,00 €
Società semplice agricola50,00 €10,00 €
Società tra avvocati (D.Lgs. 96/2001)100,00 €20,00 €
Iscritto solo al REA15,00 €non paga
Impresa con sede all’estero, per ogni unità locale o sede secondaria–55,00 €

Le unità locali sono i negozi, i magazzini, i laboratori e gli uffici diversi dalla sede (anche le sedi secondarie). Ognuna paga il 20% dell’importo della sede.

Le società: il diritto in base al fatturato

Le società di persone (snc, sas), le società di capitali (srl, spa), le cooperative e i consorzi pagano in base al fatturato dell’anno prima. Per il diritto 2026 conta il fatturato 2025, che trovi nel modello IRAP 2026:

Per ogni scaglione di fatturato si applica la sua aliquota. Poi si sommano gli importi:

FatturatoAliquota
fino a 100.000 €200 € fissi
da 100.000 a 250.000 €0,015%
da 250.000 a 500.000 €0,013%
da 500.000 a 1.000.000 €0,010%
da 1.000.000 a 10.000.000 €0,009%
da 10.000.000 a 35.000.000 €0,005%
da 35.000.000 a 50.000.000 €0,003%
oltre 50.000.000 €0,001% (al massimo 40.000 € in tutto)

Il risultato è l’importo ministeriale della sede, prima della riduzione. Ogni unità locale paga il 20% di questo importo, ma al massimo 200 €. Poi si toglie il 50%:

Diritto = (sede + unità locali × 20% della sede) × 50%

Con un fatturato fino a 100.000 € la società paga quindi 100 €. Il massimo è 20.000 €.

Esempi per la sola sede, senza unità locali:

Fatturato 2025Importo ministerialeDiritto 2026Con la maggiorazione del 20%
100.000 €200,00 €100 €120 €
250.000 €222,50 €111 €134 €
500.000 €255,00 €128 €153 €
1.000.000 €305,00 €153 €183 €
5.000.000 €665,00 €333 €399 €
10.000.000 €1.115,00 €558 €669 €
50.000.000 €2.815,00 €1.408 €1.689 €

La maggiorazione fino al 20%

La legge permette alle Camere di aumentare il diritto fino al 20%, per finanziare progetti per le imprese (articolo 18, comma 10, della legge 580/1993). Il decreto MIMIT del 17 marzo 2026 autorizza la maggiorazione per il triennio 2026-2028 per molte Camere, elencate nel suo allegato A. Altre Camere non la applicano: per esempio la Camera di Napoli dal 2026 non la applica più.

In Sicilia le Camere hanno anche un aumento del 50% per gli anni 2025-2027. Si somma al 20%: in tutto il 70%. Una ditta in sezione speciale paga quindi 75 € invece di 44 €.

La maggiorazione si applica dopo la riduzione del 50%. Con il 20%:

Chi pagaSedeOgni unità locale
Impresa individuale in sezione speciale53 €11 €
Impresa individuale in sezione ordinaria, società semplice non agricola, società tra avvocati120 €24 €
Società semplice agricola60 €12 €
Iscritto solo al REA18 €–
Impresa con sede all’estero–66 €

Per sapere se la tua Camera applica la maggiorazione, guarda la lettera informativa che arriva via PEC o il sito della Camera. Puoi anche fare il calcolo con il codice fiscale su dirittoannuale.camcom.it.

Nuove imprese del 2026: il conguaglio entro il 30 novembre

Il decreto sulla maggiorazione è in vigore dal 28 aprile 2026. Le imprese e le unità locali iscritte prima di quella data hanno pagato l’importo senza il 20%. Devono versare la differenza entro il 30 novembre 2026, con il codice tributo 3850. Per esempio: 9 € per una ditta in sezione speciale (53 − 44 €), 20 € per una nuova srl (120 − 100 €). Dopo il 30 novembre serve il ravvedimento.

Come si arrotonda

Il Ministero dà regole precise (circolare n. 19230/2009):

  1. tutti i calcoli intermedi usano cinque decimali;
  2. si sommano la sede e le unità locali della stessa provincia;
  3. si toglie il 50% e si aggiunge la maggiorazione della Camera;
  4. si arrotonda il totale prima al centesimo, poi all’euro: per eccesso da 50 centesimi in su.

L’arrotondamento in due passaggi conta. Per esempio 260,49792 € diventa 260,50 € e poi 261 €. Arrotondando subito all’euro verrebbero 260 €.

Le unità locali in un’altra provincia pagano alla Camera di quella provincia, con la sua maggiorazione e un arrotondamento separato.

Esempio: sede e unità locali in tre province

Una società con un fatturato di 5.004.931 € ha la sede e 1 unità locale a Prato (maggiorazione 20%), 3 unità locali in una provincia senza maggiorazione e 2 in una provincia con il 20%. È il terzo esempio della guida 2026 della Camera di Pistoia-Prato.

L’esempio del calcolatore

I valori già inseriti nel calcolatore sono: una srl con un fatturato 2025 di 600.000 €, una unità locale nella provincia della sede, maggiorazione della Camera del 20%, pagamento entro la scadenza.

PassaggioImporto
Sede: 200 + 150.000 × 0,015% + 250.000 × 0,013% + 100.000 × 0,010%265,00 €
Unità locale: 20% di 265 €53,00 €
Sede + unità locale318,00 €
Riduzione del 50%159,00 €
Maggiorazione del 20%190,80 €
Diritto da versare (arrotondato all’euro)191 €
Dal 1° al 30 luglio, con lo 0,40%191,76 €

Senza la maggiorazione della Camera la stessa srl paga 159 €. Se è un soggetto ISA, può pagare entro il 20 luglio o, con lo 0,80%, entro il 20 agosto: 192,53 €.

Quando si paga

Il diritto si paga in un’unica soluzione, entro la scadenza del primo acconto delle imposte sui redditi. Nel 2026:

Chi pagaSenza maggiorazioneCon lo 0,40% o lo 0,80% in più
Imprese già iscritte al 1° gennaio 202630 giugno 202630 luglio 2026 (+0,40%)
Soggetti ISA e forfettari20 luglio 202620 agosto 2026 (+0,80%)
Imprese e unità locali iscritte nel 2026all’iscrizione o nei 30 giorni dopo–

La proroga al 20 luglio per i soggetti ISA e i forfettari è nell’articolo 6 del D.L. 89/2026, ripreso dall’articolo 1-sexies del D.L. 63/2026 (legge 113/2026).

Lo 0,40% (o lo 0,80%) si calcola sull’importo già arrotondato all’euro. Il risultato si arrotonda al centesimo, non all’euro. La maggiorazione è dovuta anche se paghi con un F24 a saldo zero, compensando un credito.

Le società con l’esercizio che non coincide con l’anno solare pagano entro l’ultimo giorno del sesto mese dopo la chiusura dell’esercizio.

Come si paga: F24 o pagoPA

Con l’F24, nella sezione “IMU e altri tributi locali”:

Nell’F24 va il codice fiscale dell’impresa, non la partita IVA. Con più Camere, fai una riga per ognuna.

In alternativa puoi pagare con pagoPA sul sito dirittoannuale.camcom.it o con l’app Impresa Italia. Molte Camere mandano anche l’avviso pagoPA via PEC alle imprese che pagano in misura fissa. Attenzione alle richieste di pagamento di soggetti privati, per esempio bollettini postali per iscrizioni in elenchi o annuari: a volte imitano la grafica delle Camere, ma non c’entrano con il diritto annuale.

Se non hai pagato: il ravvedimento operoso

Se non hai pagato, o hai pagato meno, puoi rimediare con il ravvedimento operoso entro un anno dalla scadenza (articolo 13 del D.Lgs. 472/1997 e articolo 6 del D.M. 54/2005). Versi insieme, nello stesso F24:

Interessi = diritto × 1,60% × giorni ÷ 365

La sanzione piena è il 30% del diritto non versato. Con il ravvedimento scende, ma le Camere non usano tutte le stesse misure:

Quando paghiD.M. 54/2005 (per esempio Arezzo-Siena, Caserta)Pistoia-Prato
entro 30 giorni dalla scadenza3,75%3%
entro un anno dalla scadenza6%3,75%

Il ravvedimento “sprint” dei primi 15 giorni non vale per il diritto annuale. Il ravvedimento non vale nemmeno con un F24 a saldo zero e il codice 8911. Nei primi 30 giorni conviene pagare con lo 0,40%: costa meno del ravvedimento.

Esempio. La srl dell’esempio non ha pagato i 191 € entro il 30 giugno e li paga il 30 ottobre 2026, cioè 122 giorni dopo:

Con le misure di Pistoia-Prato la sanzione è il 3,75% (7,16 €) e il totale è 199,18 €.

Dopo un anno il ravvedimento non è più possibile. La Camera manda una cartella con il diritto, la sanzione del 30% e gli interessi. Dal 1° gennaio dell’anno dopo, inoltre, l’impresa che non ha pagato non può avere i certificati del Registro delle imprese. Per le imposte che non sono il diritto camerale, usa il calcolo del ravvedimento operoso.

Domande frequenti

Il diritto camerale si paga anche se l’impresa è inattiva?

Sì. Si paga per ogni anno in cui l’impresa è iscritta al Registro delle imprese al 1° gennaio, anche se è inattiva, sospesa o in liquidazione. Non si paga solo dopo la cancellazione, o con il fallimento (liquidazione giudiziale) o la liquidazione coatta dichiarati entro il 31 dicembre dell’anno prima.

Il forfettario paga il diritto camerale?

Dipende dall’iscrizione, non dal regime fiscale. Un artigiano o un commerciante forfettario è iscritto al Registro delle imprese e paga 44 € (più l’eventuale maggiorazione). Un libero professionista che non è iscritto al Registro delle imprese non paga. Per le tasse del regime forfettario usa il calcolo delle tasse del forfettario.

Le start-up innovative pagano?

No. Le start-up innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese non pagano il diritto annuale per un periodo da due a cinque anni (D.L. 179/2012). Le PMI innovative invece pagano.

Il diritto camerale è deducibile?

Sì. Il diritto annuale è un tributo deducibile dal reddito d’impresa nell’anno in cui lo paghi (articolo 99 del TUIR).

Ho pagato alla Camera sbagliata o due volte: cosa faccio?

Contatta l’ufficio diritto annuale della Camera. Di solito conviene compensare il credito in un F24 successivo, con lo stesso codice 3850. Il rimborso va chiesto entro 24 mesi dal pagamento.

Fonti

Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026