Calcola le detrazioni per lavoro dipendente 2026

Inserisci lo stipendio lordo (o il reddito della CU) e il periodo di lavoro: vedi la detrazione per un anno intero, quella per i tuoi giorni, il cuneo fiscale e il trattamento integrativo.

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Cosa conosci?
Per quanto tempo hai lavorato nel 2026?

Detrazione per lavoro dipendente 2026

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Contributi INPS (9,19%)
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Reddito complessivo
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Detrazione per un anno intero
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Giorni di lavoro
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Ulteriore detrazione (cuneo fiscale)
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Effetto sull'IRPEF

IRPEF lorda
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Detrazioni usate
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IRPEF netta (senza altre detrazioni)
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In più, in busta paga, senza tasse

Somma del cuneo fiscale
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Trattamento integrativo
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Vantaggio totale nel 2026
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Cosa sono le detrazioni per lavoro dipendente

La detrazione per lavoro dipendente è uno sconto sull’IRPEF. Spetta a chi ha uno stipendio, e anche a chi ha una collaborazione coordinata e continuativa o una borsa di studio. È nell’articolo 13 del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR).

Non la chiedi tu: la applica il datore di lavoro in ogni busta paga, e a fine anno fa il conguaglio. La trovi nella Certificazione Unica (CU) e nel 730.

Nel 2026 un dipendente può avere quattro vantaggi diversi:

  1. la detrazione per lavoro dipendente (art. 13 TUIR), che riduce l’IRPEF;
  2. l’ulteriore detrazione del cuneo fiscale, da 20.000 a 40.000 € di reddito, che riduce l’IRPEF;
  3. la somma del cuneo fiscale, fino a 20.000 € di reddito, che arriva in busta paga senza tasse;
  4. il trattamento integrativo (l’ex bonus Renzi), fino a 15.000 € di reddito, che arriva in busta paga.

Le due detrazioni riducono l’IRPEF solo fino a zero. Le due somme le ricevi anche se non paghi IRPEF.

Gli importi 2026 della detrazione

La detrazione dipende dal reddito complessivo: per un dipendente è lo stipendio lordo meno i contributi INPS, più gli eventuali altri redditi. La casa in cui abiti non conta. La legge di bilancio 2026 (legge n. 199/2025) non ha cambiato gli importi.

Reddito complessivoDetrazione per un anno intero
Fino a 15.000 €1.955 €
Da 15.000 a 28.000 €1.910 + 1.190 × (28.000 − reddito) ÷ 13.000
Da 28.000 a 50.000 €1.910 × (50.000 − reddito) ÷ 22.000
Oltre 50.000 €0 €

Tra 25.000 e 35.000 € di reddito la detrazione aumenta di 65 € (art. 13, comma 1.1).

Il rapporto nelle formule, ad esempio (50.000 − reddito) ÷ 22.000, si ferma alla quarta cifra decimale, senza arrotondare (art. 13, comma 6). Con 30.000 €:

Detrazione = 1.910 × 0,9090 + 65 = 1.801,19 €

perché 20.000 ÷ 22.000 = 0,90909…, che diventa 0,9090.

Tabella con alcuni redditi

Importi per un anno intero di lavoro, senza altri redditi.

Reddito complessivoDetrazione art. 13Ulteriore detrazioneSomma del cuneoTrattamento integrativo
10.000 €1.955,00 €–530,00 € (5,3%)1.200,00 €
15.000 €1.955,00 €–795,00 € (5,3%)1.200,00 €
20.000 €2.642,21 €–960,00 € (4,8%)–
25.000 €2.184,53 €1.000,00 €––
30.000 €1.801,19 €1.000,00 €––
35.000 €1.367,24 €625,00 €––
40.000 €868,10 €–––
45.000 €433,95 €–––

Fino a 8.500 € la detrazione copre tutta l’IRPEF lorda (8.500 × 23% = 1.955 €): è la “no tax area”. La parte di detrazione che supera l’imposta lorda non ti viene rimborsata.

Lavoro per una parte dell’anno: il rapporto ai giorni

Se hai lavorato solo una parte del 2026, la detrazione è rapportata ai giorni:

Detrazione spettante = detrazione per un anno intero × giorni ÷ 365

I giorni sono quelli del rapporto di lavoro nell’anno, compresi festivi, riposi settimanali e altri giorni non lavorativi. Non contano i giorni senza retribuzione, ad esempio l’aspettativa non retribuita. Con più rapporti di lavoro nello stesso anno, i giorni che si sovrappongono contano una volta sola. Nel calcolatore puoi inserire le date di inizio e fine, oppure i giorni. Per contare i giorni tra due date c’è anche il calcolo dei giorni tra due date.

Ci sono tre regole in più:

Esempio: assunto il 1° luglio

Dal 1° luglio al 31 dicembre 2026 ci sono 184 giorni. Con 9.200 € di reddito:

VoceImporto
IRPEF lorda: 9.200 × 23%2.116,00 €
Detrazione: 1.955 × 184 ÷ 365−985,53 €
IRPEF netta1.130,47 €
Somma del cuneo fiscale: 9.200 × 4,8%+441,60 €
Trattamento integrativo: 1.200 × 184 ÷ 365+604,93 €

La percentuale del cuneo si sceglie sul reddito rapportato a un anno intero: 9.200 × 365 ÷ 184 = 18.250 €, quindi il 4,8%. Poi si applica al reddito vero, 9.200 €.

Esempio: il minimo di 690 €

Con 14.000 € di reddito in 100 giorni, la detrazione rapportata sarebbe 1.955 × 100 ÷ 365 = 535,62 €. È sotto il minimo: spettano 690 €, o 1.380 € con un contratto a tempo determinato.

L’ulteriore detrazione e la somma del cuneo fiscale

Dal 2025 il taglio del cuneo fiscale passa dal fisco, con la legge n. 207/2024 (art. 1, commi 4-9). Nel 2026 le regole sono le stesse. Spetta solo ai dipendenti, non ai pensionati.

Reddito complessivo fino a 20.000 €: una somma esente da tasse, che è una percentuale del reddito di lavoro dipendente:

Reddito di lavoro per un anno interoPercentuale
Fino a 8.500 €7,1%
Da 8.500 a 15.000 €5,3%
Da 15.000 a 20.000 €4,8%

Reddito complessivo da 20.000 a 40.000 €: un’ulteriore detrazione.

Esempio dell’Agenzia delle Entrate: 2.000 € di reddito in 62 giorni valgono 11.744,19 € in un anno intero. La percentuale è il 5,3% e la somma è 2.000 × 5,3% = 106 €.

La somma esente si applica anche a chi non ha IRPEF da pagare: per questo il calcolatore la mostra a parte, “in più in busta paga”. Se nell’anno hai avuto la NASpI o un altro sussidio, il datore di lavoro può non conoscere tutto il tuo reddito: la somma si ricalcola nel 730.

Il trattamento integrativo

Il trattamento integrativo vale 1.200 € all’anno, rapportati ai giorni di lavoro (D.L. 3/2020, art. 1). Spetta se:

Per un anno intero, con la sola detrazione da lavoro, questo succede da circa 8.174 € di reddito in su. Con 8.000 € l’IRPEF lorda è 1.840 €, meno di 1.955 − 75 = 1.880 €: il trattamento integrativo non spetta.

Tra 15.000 e 28.000 € il trattamento integrativo può spettare solo se altre detrazioni (familiari, mutuo, lavori in casa fino al 2021) superano l’IRPEF lorda. Il calcolatore non considera queste detrazioni.

L’esempio del calcolatore

I valori già inseriti sono: dipendente, stipendio lordo di 28.000 € all’anno, tutto il 2026, nessun altro reddito.

VoceImporto
Contributi INPS: 28.000 × 9,19%2.573,20 €
Reddito complessivo25.426,80 €
IRPEF lorda: 25.426,80 × 23%5.848,16 €
Detrazione: 1.910 + 1.190 × 0,1979 + 65−2.210,50 €
Ulteriore detrazione del cuneo fiscale−1.000,00 €
IRPEF netta2.637,66 €

Il rapporto è 2.573,20 ÷ 13.000 = 0,19793…, che diventa 0,1979. Il reddito è sopra 25.000 €, quindi spettano i 65 € in più. Sopra 20.000 € non c’è la somma esente e sopra 15.000 € non c’è il trattamento integrativo. Il vantaggio totale nel 2026 è 3.210,50 €: le due detrazioni.

Per vedere lo stipendio netto al mese, con le addizionali regionali e comunali, usa il calcolo dello stipendio netto.

La detrazione per i pensionati

Chi ha una pensione ha una detrazione diversa (art. 13, comma 3, TUIR). Anche questa non cambia nel 2026.

Reddito complessivoDetrazione per un anno intero
Fino a 8.500 €1.955 € (non meno di 713 € per una parte dell’anno)
Da 8.500 a 28.000 €700 + 1.255 × (28.000 − reddito) ÷ 19.500
Da 28.000 a 50.000 €700 × (50.000 − reddito) ÷ 22.000
Oltre 50.000 €0 €

Tra 25.000 e 29.000 € la detrazione aumenta di 50 €. Anche per la pensione la detrazione si rapporta ai giorni dell’anno in cui hai avuto la pensione. I pensionati non hanno il cuneo fiscale né il trattamento integrativo.

Esempio: con 20.000 € di pensione lorda all’anno la detrazione è 700 + 1.255 × 0,4102 = 1.214,80 € (8.000 ÷ 19.500 = 0,41025…). L’IRPEF netta è 4.600 − 1.214,80 = 3.385,20 €. Per la pensione netta al mese usa il calcolo della pensione netta.

Cosa il calcolatore non considera

Domande frequenti

Le detrazioni per lavoro dipendente cambiano nel 2026?

No. La legge di bilancio 2026 ha ridotto l’aliquota del secondo scaglione IRPEF dal 35% al 33%. Detrazioni dell’art. 13, cuneo fiscale e trattamento integrativo restano quelli del 2025.

Se sono in malattia o in maternità i giorni contano?

Sì. L’indennità di malattia o di maternità pagata in busta paga è reddito di lavoro dipendente, e il rapporto di lavoro continua. Per sapere quanto prendi in malattia c’è il calcolo dell’indennità di malattia.

Ho cambiato lavoro: chi mi dà la detrazione?

Ogni datore di lavoro calcola la detrazione solo sul suo stipendio e sui suoi giorni. Se non hai portato la CU del primo lavoro al secondo, la detrazione giusta si ricalcola nel 730 o nel modello Redditi, su tutto il reddito e su tutti i giorni.

Perché a fine anno ho un conguaglio a debito?

Spesso perché un datore di lavoro ha applicato le detrazioni e il cuneo fiscale senza conoscere gli altri redditi. Con il reddito complessivo più alto, le detrazioni scendono e la differenza si paga.

Posso rinunciare alle detrazioni in busta paga?

Sì. Puoi chiedere per iscritto al datore di lavoro di non applicarle, ad esempio se prevedi altri redditi. Le recuperi nel 730, se spettano.

Fonti

Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026