Come si calcola il bollo auto
Il bollo auto è la tassa automobilistica regionale. La paga chi risulta proprietario al PRA (o l’utilizzatore, per leasing e noleggio a lungo termine), anche se l’auto resta ferma in garage. Per le autovetture l’importo dipende da tre dati:
- la regione di residenza del proprietario;
- la potenza del motore in kW;
- la classe ambientale (da Euro 0 a Euro 6).
Ogni regione ha una tariffa in euro per ogni kW. La tariffa è più alta per i kW oltre 100:
Bollo = kW fino a 100 × tariffa fino a 100 kW + kW oltre 100 × tariffa oltre 100 kW
Si contano solo i kW interi: se la carta di circolazione riporta 47,80 kW, si paga per 47 kW. L’importo si arrotonda al centesimo.
Dove trovi i dati nella carta di circolazione
- Potenza (campo P.2): è la potenza massima in kW. Non confonderla con i cavalli. Se il vecchio libretto riporta solo i CV, i kW sono CV × 0,736: per esempio 136 CV sono 100 kW. I cavalli fiscali sono un’altra cosa (dipendono dalla cilindrata) e non servono per il bollo.
- Alimentazione (campo P.3): benzina, gasolio, ibrida, GPL, metano o elettrica.
- Classe ambientale (campo V.9): la direttiva europea, per esempio “Euro 6D” o “715/2007*2018/1832”. Se non la capisci, il Portale dell’automobilista ha il servizio “Verifica classe ambientale veicolo”.
- Prima immatricolazione (campo B): serve per l’età dell’auto, le esenzioni e la scadenza.
Le tariffe 2026 regione per regione
Le tariffe nazionali valgono dal 2007 (legge 296/2006). Molte regioni le hanno aumentate. L’Emilia-Romagna le ha aumentate del 10% dal 1° gennaio 2026.
| Regione | Euro 0 (fino a 100 kW / oltre) | Euro 4, 5, 6 (fino a 100 kW / oltre) | Ibride e doppia alimentazione |
|---|---|---|---|
| Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta | 3,00 / 4,50 € | 2,58 / 3,87 € | 2,58 € per tutti i kW |
| Lazio, Veneto | 3,30 / 4,95 € | 2,84 / 4,26 € | 2,84 € per tutti i kW |
| Liguria | aumento del 10% dal 2023 per Euro 0 e Euro 1 | 2,84 / 4,26 € | 2,84 € per tutti i kW |
| Calabria | 3,30 / 4,95 € | 2,84 / 4,26 € | da verificare con la Regione |
| Emilia-Romagna | 3,30 / 4,90 € | 2,84 / 4,26 € | 2,84 € per tutti i kW |
| Abruzzo, Campania | 3,63 / 5,45 € | 3,12 / 4,69 € | 3,12 € per tutti i kW |
| Toscana | 3,47 / 5,45 € | 2,71 / 4,26 € | 2,71 € per tutti i kW |
| Marche | 3,24 / 4,86 € | 2,79 / 4,18 € | 2,79 € per tutti i kW |
| Molise | 3,53 / 5,30 € | 2,76 / 4,14 € | da verificare con la Regione |
| Provincia di Trento | 3,00 / 4,50 € | Euro 4: 2,58 / 3,87 €; Euro 5: 2,06 / 3,10 €; Euro 6: 1,96 / 2,95 € | tariffa della classe Euro |
| Provincia di Bolzano | 2,70 / 4,05 € | Euro 4: 2,32 / 3,48 €; Euro 5: 2,09 / 3,13 €; Euro 6: 1,96 / 2,94 € | tariffa della classe Euro |
| Piemonte | a fasce di potenza (vedi sotto) | a fasce di potenza | regole proprie, da verificare |
Le classi Euro 1, 2 e 3 hanno tariffe intermedie: il calcolatore le usa tutte.
In Piemonte la tariffa cambia con la potenza dell’auto. Per le Euro 4, 5 e 6: 2,58 € per kW fino a 53 kW, 2,73 € per kW da 54 a 100 kW, 2,79 € per i primi 100 kW e 4,18 € per gli altri da 101 a 130 kW, 2,84 € e 4,26 € oltre 130 kW.
Ibride e auto a GPL o metano con benzina
Per le auto con alimentazione doppia (ibride benzina o gasolio con motore elettrico, benzina e GPL, benzina e metano) la legge 296/2006 (art. 1, comma 239) prevede una tariffa unica per kW, uguale per tutte le classi Euro e senza l’aumento oltre i 100 kW. Per esempio in Lombardia un’ibrida da 120 kW paga 120 × 2,58 = 309,60 €.
Molte regioni danno anche esenzioni temporanee alle auto ibride o a gas nuove: per esempio il Veneto esenta le ibride per 3 annualità, la Puglia per il primo periodo e 5 annualità, la Lombardia dal 2026 riduce del 50% il bollo delle ibride fino a 100 kW per 24 o 60 mesi secondo le emissioni di CO2. Le condizioni (data di immatricolazione, potenza, CO2) cambiano da regione a regione: il calcolatore mostra la regola della tua regione sotto il risultato.
Esempi
- Lombardia, Euro 6, 85 kW: 85 × 2,58 = 219,30 €.
- Veneto, Euro 4, 126 kW (esempio della Regione): 2,84 × 100 + 4,26 × 26 = 394,76 €.
- Veneto, Euro 3, 92 kW (esempio della Regione): 2,97 × 92 = 273,24 €.
- Emilia-Romagna, Euro 6, 88 kW (esempio della Regione): 2,84 × 88 = 249,92 €.
- Piemonte, Euro 6, 120 kW: 2,79 × 100 + 4,18 × 20 = 362,60 €.
- Lombardia, Euro 6, 195 kW, auto nuova: 2,58 × 100 + 3,87 × 95 = 625,65 € di bollo, più 20 × 10 = 200 € di superbollo: 825,65 € in tutto.
- Lazio, auto elettrica da 80 kW immatricolata nel 2019: l’esenzione di 5 anni è finita, si paga un quarto di 2,84 × 80: 56,80 €.
- Toscana, Euro 2 da 70 kW del 2004 con certificato di rilevanza storica: 3,23 × 70 = 226,10 €, ridotto del 50%: 113,05 €.
Il superbollo
Le auto con più di 185 kW pagano anche il superbollo (addizionale erariale, art. 23, comma 21, del decreto-legge 98/2011):
Superbollo = (kW − 185) × 20 €
L’importo si riduce con l’età dell’auto. Gli anni si contano dal 1° gennaio dell’anno dopo la costruzione (di norma l’anno di prima immatricolazione):
| Anni dalla costruzione | Superbollo | Per ogni kW oltre 185 |
|---|---|---|
| fino a 5 | 100% | 20 € |
| dopo 5 | 60% | 12 € |
| dopo 10 | 30% | 6 € |
| dopo 15 | 15% | 3 € |
| dopo 20 | non si paga | 0 € |
Esempio dell’Agenzia delle Entrate: un’auto costruita nel 2006 paga il 60% dal 2012, il 30% dal 2017, il 15% dal 2022 e niente dal 2027.
Il superbollo si paga allo Stato, non alla Regione, con il modello F24 Elementi identificativi (codice tributo 3364, con la targa nel campo “elementi identificativi”), negli stessi termini del bollo. Non si può compensare con altri crediti. Nel 2026 il superbollo non è dovuto se l’auto è esente dal bollo per una legge statale o regionale. Con il decreto legislativo 147/2026, le nuove esenzioni regionali dal 2027 non toglieranno più il superbollo.
Esenzioni e riduzioni
Auto elettriche
Le auto elettriche sono esenti per 5 anni dalla prima immatricolazione. Dopo pagano un quarto della tariffa (art. 20 del D.P.R. 39/1953 e art. 17 della legge 449/1997). Alcune regioni fanno di più:
- Lombardia e Piemonte: le auto elettriche non pagano mai il bollo;
- Valle d’Aosta: esenzione di 8 anni per le elettriche immatricolate dal 2019.
Auto solo a GPL o solo a metano
Le auto omologate solo a GPL o solo a metano (senza serbatoio di benzina normale) pagano un quarto della tariffa. In Lombardia e in Piemonte sono esenti. Le auto bifuel (benzina e GPL o metano) non hanno questa riduzione: pagano la tariffa unica per la doppia alimentazione.
Auto storiche
- Da 20 a 29 anni: con il certificato di rilevanza storica annotato sulla carta di circolazione il bollo è ridotto del 50% (legge 145/2018, art. 1, comma 1048). Il Veneto riduce del 75%. Emilia-Romagna, Lombardia e Provincia di Trento esentano del tutto queste auto.
- Da 30 anni: le auto non per uso professionale non pagano il bollo. Se circolano su strade pubbliche pagano una tassa di circolazione fissa, da 25,82 € a 31,24 € secondo la regione (per esempio 28,40 € in Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna, 30 € in Lombardia e in Piemonte). In Lombardia le auto con il certificato di rilevanza storica non pagano neanche questa.
Persone con disabilità
Sono esenti le auto delle persone con disabilità previste dalla legge 104/1992 e dall’art. 8 della legge 449/1997 (anche se l’auto è intestata al familiare che le ha fiscalmente a carico). L’esenzione vale per un solo veicolo, con questi limiti: 2.000 cc a benzina o ibrida, 2.800 cc a gasolio, 150 kW se elettrica. In Lombardia vale per qualsiasi cilindrata, fino a 185 kW di potenza termica. Va chiesta alla Regione o all’ACI con la documentazione sanitaria.
Sconto per la domiciliazione bancaria
Se paghi con l’addebito automatico sul conto: 10% di sconto in Lazio (dal 2026) e 15% in Lombardia.
Quando si paga
Per le auto immatricolate dal 1998 il bollo vale 12 mesi e scade sempre nello stesso mese:
- auto oltre 35 kW: scadenza ad aprile, agosto o dicembre;
- auto fino a 35 kW: scadenza a gennaio o luglio.
Il rinnovo si paga entro l’ultimo giorno del mese dopo la scadenza. Per esempio, un bollo che scade a dicembre 2026 si paga entro il 1° febbraio 2027 (il 31 gennaio è domenica).
Il primo bollo di un’auto nuova si paga nel mese di immatricolazione (nel mese dopo, se l’auto è immatricolata negli ultimi 10 giorni del mese). Copre i mesi dall’immatricolazione alla prima scadenza utile, per più di 8 mesi (più di 6 fino a 35 kW). Esempio: auto da 70 kW immatricolata a marzo, primo bollo da marzo a dicembre (10 mesi), poi rinnovo ogni anno entro gennaio. Per i mesi sotto i 12 le regioni usano una tariffa mensile un po’ più alta.
Lombardia e Piemonte hanno già la scadenza legata al mese di immatricolazione: il primo bollo copre 12 mesi e si paga entro la fine del mese dopo; i rinnovi si pagano nel mese di immatricolazione. Nelle province di Trento e Bolzano il primo bollo si può pagare nel mese dopo l’immatricolazione.
Il bollo si paga solo con pagoPA: sul sito della Regione o dell’ACI, con l’app IO, alle Poste, in tabaccheria, in banca o nelle agenzie di pratiche auto. Se paghi in ritardo, la sanzione è il 25% del bollo, ridotta con il ravvedimento operoso (dallo 0,08% al giorno nei primi 15 giorni fino al 3,75% oltre un anno), più gli interessi al tasso legale.
Cosa cambia con la riforma del bollo (decreto legislativo 147/2026)
Il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147 sui tributi regionali e locali (Gazzetta Ufficiale n. 185 dell'11 agosto 2026) riordina il bollo auto. Non cambia le tariffe: il bollo resta calcolato su kW e classe Euro, con le tariffe di ogni regione. Le novità principali:
- dal 12 agosto 2026: il fermo amministrativo non sospende il bollo, che resta dovuto (art. 19); se vendi l’auto a un rivenditore, non paghi più il bollo solo dopo la trascrizione della vendita al PRA (art. 17);
- dal 1° gennaio 2027: per il noleggio a lungo termine paga l’utilizzatore indicato nel contratto annotato al PRA (art. 16); le nuove esenzioni regionali non tolgono più il superbollo;
- dal 1° gennaio 2028: per le auto immatricolate da quella data il bollo vale 12 mesi dal mese di immatricolazione e si paga in un’unica soluzione all’anno. Il primo bollo si paga entro la fine del mese dopo l’immatricolazione, i rinnovi entro la fine del mese di immatricolazione. Le auto immatricolate fino al 31 dicembre 2027 tengono le scadenze di oggi, salvo regole regionali diverse.
Quindi nel 2026 le scadenze delle auto nuove non sono ancora cambiate: valgono le regole descritte sopra.
L’esenzione del bollo nel 2027 fino a 80 kW
Il decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162 (art. 2) prevede che nel 2027 non paghino il bollo le persone fisiche con un’auto a benzina o gasolio, anche ibrida, fino a 80 kW (circa 109 CV), e le moto. Vale per un solo veicolo a persona, regolarmente assicurato, e per i bolli con scadenza ordinaria tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Se una persona ha più auto, l’esenzione va a quella con meno kW. I bolli che scadono nel 2026 restano dovuti. Le auto elettriche hanno già le loro esenzioni e non rientrano in questa misura.
Il decreto deve essere convertito in legge entro 60 giorni e può cambiare. Il calcolatore mostra il bollo del 2026 e segnala se la tua auto potrebbe rientrare nell’esenzione del 2027.
Domande frequenti
Pago il bollo se l’auto è ferma o ha il fermo amministrativo?
Sì. Il bollo è una tassa sul possesso, non sull’uso. Il decreto legislativo 147/2026 conferma che il fermo amministrativo non sospende il pagamento.
Ho cambiato regione: dove pago?
Alla regione dove hai la residenza, con le sue tariffe. Le società pagano alla regione della sede legale. Se paghi per errore alla regione sbagliata, il decreto legislativo 147/2026 obbliga la regione che ha incassato a girare la somma a quella giusta.
Ho una moto: posso usare il calcolatore?
No. Il calcolatore vale per le autovetture. Le moto hanno una tassa fissa fino a 11 kW più un importo per ogni kW in più, diversa da regione a regione.
Perché per la mia regione il calcolatore dice “da verificare”?
Per alcuni casi non esiste una tariffa ufficiale aggiornata e chiara: ibride e auto a gas in Piemonte, Calabria e Molise, Euro 0 ed Euro 1 in Liguria. In questi casi il calcolatore non mostra un importo che potrebbe essere sbagliato e ti manda al servizio della Regione o dell’ACI, che calcola il bollo dalla targa.
Il risultato è uguale a quello dell’ACI?
Per le auto normali, sì: il calcolatore usa le stesse tariffe e lo stesso metodo. Il servizio dell’ACI conosce anche le esenzioni temporanee legate alla tua auto (per esempio per le ibride nuove) e i pagamenti già fatti: prima di pagare, controlla l’importo con la targa.
Fonti
- Tariffari 2026 dell’ACI per Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Sardegna, Lazio, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e province di Trento e Bolzano, per esempio il tariffario della Regione Lazio e la guida al bollo auto dell’ACI.
- Regione Lombardia, tariffario della tassa auto 2026 e agevolazioni per veicoli ibridi 2026.
- Regione Piemonte, Bollo auto: quanto pagare (tariffario dal 1° gennaio 2025 ed esempio dei kW con i decimali).
- Regione Veneto, Quanto pagare (esempi Euro 3 da 92 kW ed Euro 4 da 126 kW), Riduzioni e Veicoli storici.
- Regione Emilia-Romagna, come calcolare l’aumento del bollo dal 1° gennaio 2026 (esempio Euro 6 da 88 kW).
- Regione Marche, tariffe di autoveicoli e motoveicoli e Regione Liguria, bollo auto.
- Tariffe di Molise e Calabria: IRPET, Federalismo in Toscana n. 1-2/2023, su dati ACI e della Regione Molise.
- Superbollo: Agenzia delle Entrate, come, quando e quanto versare.
- Scadenze 2026 e regole generali: L’Automobile (ACI), bollo auto 2026: scadenze, tariffe ed esenzioni.
- Leggi: D.P.R. 39/1953, testo unico delle tasse automobilistiche, legge 296/2006, legge 145/2018, decreto-legge 98/2011.
- Riforma 2026-2028: decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147 (Gazzetta Ufficiale); esenzione 2027: decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, art. 2.
- Esempi: SicurAUTO, come si calcola il bollo (Euro 6 da 90 e 105 kW) e Areasosta, bollo di un’auto da 195 kW.
I risultati del calcolatore sono una stima. Prima di pagare, controlla l’importo con la targa sul servizio dell’ACI o della tua Regione.
Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026