Calcola l'assegno di inclusione (ADI) 2026

Inserisci le persone del nucleo, l'ISEE, il reddito familiare e l'affitto: vedi se hai i requisiti, la scala di equivalenza e quanto ricevi al mese e in un anno.

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Il nucleo familiare Le persone della DSU per l'ISEE. Serve almeno una persona minorenne, con 60 anni o più, con disabilità o seguita dai servizi socio-sanitari.
Redditi e ISEE
La casa e il patrimonio
La casa dove vivete

Assegno di inclusione al mese

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Integrazione del reddito (quota A)
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Integrazione dell'affitto (quota B)
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In un anno (12 mesi)
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Prima mensilità dopo il rinnovo (50%)
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Come si calcola

Requisiti

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L’assegno di inclusione (ADI) è il sostegno dell’INPS per le famiglie in difficoltà economica. Ha preso il posto del reddito di cittadinanza dal 1° gennaio 2024. Lo regola il decreto-legge 48/2023 (il “decreto Lavoro”), con le modifiche della legge di bilancio 2025 (legge 207/2024) e della legge di bilancio 2026 (legge 199/2025).

L’ADI non spetta a tutte le famiglie povere: nel nucleo deve esserci almeno una persona “fragile”. Il calcolatore ti dice se hai i requisiti economici e stima l’importo. La decisione finale è dell’INPS, che controlla la domanda e l’ISEE.

Chi ha diritto

Nel nucleo familiare deve esserci almeno una di queste persone:

Una coppia di 40 anni senza figli e senza disabilità non ha diritto all’ADI, anche con reddito zero. Per chi ha tra 18 e 59 anni e può lavorare c’è un’altra misura, il supporto per la formazione e il lavoro (SFL).

Chi fa la domanda deve essere cittadino italiano o UE, oppure avere il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o la protezione internazionale. Deve essere residente in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 di fila.

I requisiti economici

Il nucleo deve avere tutti questi requisiti, al momento della domanda e per tutto il periodo:

RequisitoLimite
ISEEfino a 10.140 €
Reddito familiaresotto 6.500 € × scala di equivalenza (8.190 € × scala se tutti hanno almeno 67 anni)
Reddito familiare, se vivete in affittosotto 10.140 € × scala di equivalenza
Patrimonio immobiliarefino a 30.000 €, senza contare la casa dove vivete fino a 150.000 € di valore IMU
Patrimonio mobiliare (conti, libretti, titoli)fino a 6.000 € per una persona, 8.000 € per due, 10.000 € per tre o più
Auto e motonessuna auto sopra 1.600 cc o moto sopra 250 cc immatricolata negli ultimi 3 anni; niente barche o aerei

Il limite del patrimonio mobiliare sale di 1.000 € per ogni minorenne dopo il secondo, di 5.000 € per ogni persona con disabilità e di 7.500 € per ogni persona con disabilità grave o non autosufficienza.

Dal 2026 l’ADI usa il nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, lo stesso dell’assegno unico: conta meno la casa di proprietà e conta di più la presenza dei figli. L’INPS lo calcola da solo dalla DSU. Se non conosci il tuo ISEE, puoi stimarlo con la simulazione ISEE.

Il reddito familiare

Non è l’ISEE: è la somma dei redditi delle persone del nucleo, come risultano nella DSU. Poi:

La scala di equivalenza dell’ADI

La scala dell’ADI è diversa da quella dell’ISEE. Parte da 1 per il primo componente e aumenta per le persone fragili del nucleo:

Persona del nucleoAumento
Ogni altra persona con disabilità o non autosufficienza, anche minorenne+ 0,50
Ogni altra persona con 60 anni o più+ 0,40
Un adulto con carichi di cura+ 0,40 (una volta sola)
Ogni altro adulto in condizione di svantaggio, in un programma di cura+ 0,30
Ogni minorenne, fino al secondo+ 0,15
Ogni minorenne dopo il secondo+ 0,10

La scala arriva al massimo a 2,2, oppure a 2,3 se nel nucleo c’è una persona con disabilità grave o non autosufficienza.

Ci sono carichi di cura quando nel nucleo c’è un bambino sotto i 3 anni, ci sono tre o più figli minorenni oppure c’è una persona con disabilità. Dal 2025 l’INPS dà l’aumento di 0,40 d’ufficio, anche se nella domanda non è indicato (messaggio n. 592 del 17 febbraio 2025).

Gli adulti senza nessuna di queste condizioni non aumentano la scala. Il calcolatore conta come primo componente l’adulto con l’aumento più basso: di solito è chi fa la domanda.

Alcuni esempi della circolare INPS n. 105/2023:

NucleoScala
Una persona con disabilità che vive sola1
Due adulti e due figli sopra i 3 anni1 + 0,15 + 0,15 = 1,30
Due adulti e due figli, uno sotto i 3 anni1 + 0,40 + 0,15 + 0,15 = 1,70
Due adulti e tre figli minorenni1 + 0,40 + 0,15 + 0,15 + 0,10 = 1,80
Due adulti e un figlio minorenne con disabilità1 + 0,50 + 0,40 = 1,90

Come si calcola l’importo

L’ADI ha due parti, calcolate su un anno:

Quota A = 6.500 € × scala di equivalenza − reddito familiare

Quota B = affitto annuo, fino a 3.640 €

ADI al mese = (quota A + quota B) ÷ 12

Chi vive in affitto ha una soglia di accesso più alta: il reddito familiare deve stare sotto 10.140 € per la scala. Ma la quota A si calcola sempre con 6.500 €. Così una persona sola con 6.500 € di reddito e 3.000 € di affitto riceve solo la quota B: 3.000 € l’anno, cioè 250 € al mese (è un esempio dell’INPS, messaggio n. 595 del 17 febbraio 2025).

L’ADI è esente dall’IRPEF e non conta nel reddito per le tasse.

L’esempio del calcolatore

I valori già inseriti nel calcolatore sono: due genitori di 38 e 35 anni, due figli di 6 e 2 anni, ISEE 6.000 €, reddito familiare 4.000 €, casa in affitto con un canone di 4.800 € l’anno, risparmi per 2.000 €.

VoceAll’annoAl mese
Quota A: 11.050 − 4.0007.050,00 €587,50 €
Quota B: affitto di 4.800 €, fino a 3.640 €3.640,00 €303,33 €
Assegno di inclusione10.690,00 €890,83 €

La prima mensilità dopo il rinnovo, a metà, è di 445,42 €.

Altri esempi

NucleoScalaCalcolo all’annoAl mese
Persona sola di 62 anni, casa di proprietà, nessun reddito16.500 €541,67 €
Persona sola di 62 anni, affitto di 4.500 €, nessun reddito16.500 + 3.640 = 10.140 €845,00 €
Genitore solo con un figlio di 1 anno, affitto di 6.000 €, nessun reddito1,5510.075 + 3.640 = 13.715 €1.142,92 €
Due genitori e tre figli di 12, 9 e 5 anni, casa di proprietà, reddito di 6.000 €1,8011.700 − 6.000 = 5.700 €475,00 €
Genitore di 55 anni e figlio di 25 con disabilità grave, reddito di 7.000 €1,9012.350 − 7.000 = 5.350 €445,83 €
Coppia di 70 e 68 anni, affitto di 4.800 €, pensioni per 9.000 €1,408.190 × 1,40 − 9.000 = 2.466 €, più 1.950 € di affitto368,00 €

Quanto dura e il rinnovo dal 2026

L’ADI si paga ogni mese per 18 mesi. Poi si può rinnovare per 12 mesi alla volta, sempre con una nuova domanda e se ci sono ancora i requisiti.

Fino al 2025, dopo i 18 mesi e dopo ogni rinnovo c’era un mese di stop senza pagamento. La legge di bilancio 2026 (legge 199/2025, art. 1, comma 158) ha tolto il mese di stop dal 1° gennaio 2026, ma ha dimezzato la prima mensilità del rinnovo:

Per chi ha avuto la 18ª mensilità nel 2025 c’era un contributo straordinario fino a 500 € insieme alla prima rata del rinnovo (D.L. 92/2025, art. 10-ter). Dal 2026, con la fine del mese di stop, non c’è più.

Il primo pagamento arriva di solito intorno al 15 del mese, i successivi intorno al 27, sulla Carta di inclusione (Carta ADI), una carta di pagamento elettronica ricaricabile.

Se trovi lavoro

Se una persona del nucleo trova un lavoro dipendente mentre riceve l’ADI, il nuovo reddito fino a 3.000 € lordi l’anno non riduce l’assegno. Va comunque comunicato all’INPS entro 30 giorni dall’inizio del lavoro. La parte sopra i 3.000 € riduce l’assegno dal mese dopo.

Chi apre un’attività autonoma o d’impresa deve comunicarlo all’INPS entro il giorno prima di iniziare. Per due mesi l’ADI resta uguale, poi si aggiorna ogni trimestre.

Come fare domanda

La domanda si presenta:

Serve una DSU valida, cioè un ISEE in corso di validità. Dopo la domanda, chi la presenta si iscrive al SIISL (la piattaforma del Ministero del lavoro) e firma il patto di attivazione digitale. Entro 120 giorni il nucleo va ai servizi sociali del comune, che preparano un percorso di inclusione. Gli adulti tenuti agli obblighi devono partecipare alle attività di formazione e di lavoro previste.

Domande frequenti

L’assegno di inclusione si somma all’assegno unico?

Sì. L’assegno unico per i figli non conta nel reddito familiare dell’ADI, quindi non lo riduce. Puoi stimare l’assegno unico con il calcolo dell’assegno unico.

Con l’ISEE sotto 10.140 € l’ADI spetta sempre?

No. Servono anche il reddito familiare sotto la soglia, il patrimonio entro i limiti e almeno una persona minorenne, con 60 anni o più, con disabilità o in un programma di cura. Senza una di queste persone l’ADI non spetta.

Perché il mio importo è diverso da quello del calcolatore?

L’INPS usa i dati della DSU e dei suoi archivi: i trattamenti assistenziali, le pensioni nuove, le persone che non contano nella scala (per esempio chi vive in una struttura a carico pubblico) e le persone con obblighi non rispettati. Il calcolatore usa i dati che inserisci tu.

Cosa succede se cambia la famiglia?

Se nasce un figlio o una persona lascia il nucleo, devi presentare una nuova DSU entro un mese. L’INPS ricalcola la scala e l’importo.

L’età di 67 anni cambierà?

Sì, il requisito dei 67 anni segue la speranza di vita, come l’età della pensione di vecchiaia. Nel 2026 è 67 anni. Puoi vedere i requisiti di pensione dei prossimi anni nel calcolo di quando vai in pensione.

Fonti

Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026