Calcola l'APE sociale

Inserisci la data di nascita, i contributi e la tua situazione: vedi se hai diritto all'APE sociale, da quando parte, quando finisce e quanto prendi al mese.

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L'APE sociale può partire dal

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Importo lordo al mese
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Mesi di APE
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Totale lordo fino alla pensione
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Contributi richiesti
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Domanda di riconoscimento entro
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Stima: controlla sempre con l'INPS o con un patronato prima di lasciare il lavoro.

Cos’è l’APE sociale

L’APE sociale (anticipo pensionistico sociale) è un’indennità che l’INPS paga ogni mese da 63 anni e 5 mesi fino all’età della pensione di vecchiaia. La paga lo Stato. Non è una pensione e non la devi restituire.

È per chi si trova in una di quattro situazioni: disoccupato, chi assiste un familiare con handicap grave, invalido almeno al 74%, chi fa un lavoro gravoso. Servono anche 30 o 36 anni di contributi.

La legge di bilancio 2026 (legge 199/2025) ha rinnovato l’APE sociale fino al 31 dicembre 2026, senza altre modifiche. Per il 2027 leggi sotto: oggi non c’è ancora una legge.

Come funziona il calcolo

Il calcolatore fa quattro controlli:

  1. L’età: trova il mese in cui compi 63 anni e 5 mesi. Deve cadere entro il 31 dicembre 2026. Se li hai già compiuti negli anni passati, puoi fare domanda anche adesso.
  2. I contributi: li confronta con quelli richiesti per la tua situazione, con lo sconto per le madri.
  3. La data di inizio: l’APE parte dal primo giorno del mese dopo la domanda. Il calcolatore usa il mese in cui compi l’età, oppure il mese di oggi se l’hai già compiuta.
  4. La data di fine: l’APE finisce il mese in cui compi l’età della pensione di vecchiaia: 67 anni nel 2026, 67 anni e 1 mese nel 2027, 67 anni e 3 mesi dal 2028. La pensione di vecchiaia parte dal primo giorno del mese dopo.

L’importo è uguale alla pensione lorda che hai maturato, fino a 1.500 € al mese. La trovi nella simulazione “La mia pensione futura” nell’area personale del sito INPS.

Il calcolatore non controlla le condizioni della tua situazione (ad esempio da quanti anni fai un lavoro gravoso): te le mostra sotto il risultato. Le controlla l’INPS con la domanda.

Le quattro situazioni e i contributi richiesti

SituazioneContributi richiesti
Disoccupato30 anni
Assisti un familiare con handicap grave30 anni
Invalido civile almeno al 74%30 anni
Lavoro gravoso36 anni
Operaio edile, ceramista, conduttore di impianti per la ceramica32 anni

Disoccupato. Hai perso il lavoro per licenziamento (anche collettivo), dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nella procedura dell’articolo 7 della legge 604/1966. Vale anche la fine di un contratto a termine, se negli ultimi 36 mesi hai lavorato come dipendente per almeno 18 mesi. Devi avere finito di prendere tutta la NASpI che ti spettava. Le dimissioni normali non bastano. Per la durata della disoccupazione c’è il calcolo della NASpI.

Assisti un familiare. Assisti, al momento della domanda e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado (genitore o figlio) convivente con handicap in situazione di gravità (legge 104/1992, articolo 3, comma 3). Vale anche per un parente o un affine di secondo grado convivente, se i genitori o il coniuge della persona con handicap hanno almeno 70 anni, sono malati, sono morti o mancano.

Invalido. La commissione per l’invalidità civile ti ha riconosciuto una riduzione della capacità di lavoro almeno del 74%. Per la percentuale c’è il calcolo dell’invalidità civile.

Lavoro gravoso. Sei dipendente e hai fatto uno dei lavori dell’elenco della legge 234/2021 (allegato 3) per almeno 7 anni negli ultimi 10 oppure almeno 6 anni negli ultimi 7. Alcuni esempi dell’elenco:

L’elenco completo è sulla scheda INPS dell’APE sociale. Per gli operai edili (contratto dell’edilizia), i ceramisti e i conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta bastano 32 anni di contributi.

Lo sconto per le madri

Le donne hanno 12 mesi di contributi in meno per ogni figlio, fino a un massimo di 2 anni. Lo sconto vale per tutte e quattro le situazioni.

FigliDisoccupata, caregiver, invalidaEdile o ceramistaLavoro gravoso
Nessuno30 anni32 anni36 anni
129 anni31 anni35 anni
2 o più28 anni30 anni34 anni

Contano anche i figli adottivi.

Quanto prendi: l’importo e il tetto di 1.500 €

L’APE sociale è uguale alla rata mensile della pensione calcolata con i contributi che hai il giorno della domanda.

Se hai contributi in più gestioni INPS, l’importo è la somma delle quote di ogni gestione.

Lavorare mentre prendi l’APE sociale

Per chi ha il riconoscimento dal 2024 in poi (quindi anche nel 2026) la regola è severa:

Se superi il limite o inizi a lavorare, perdi l’APE e devi restituire quello che hai preso in tutto quell’anno. Devi avvisare l’INPS entro 5 giorni.

Per chi ha avuto il riconoscimento prima del 2024 valgono i vecchi limiti: 8.000 € all’anno da lavoro dipendente e 4.800 € da lavoro autonomo.

Per avere l’APE devi anche avere smesso di lavorare, non avere una pensione diretta e vivere in Italia. Non puoi prenderla insieme alla NASpI.

Come e quando fare domanda

Le domande sono due, tutte e due online sul sito INPS (con SPID, CIE o CNS) oppure con un patronato:

  1. La domanda di riconoscimento delle condizioni. L’INPS controlla la tua situazione. Nel 2026 le scadenze sono il 31 marzo, il 15 luglio e comunque non oltre il 30 novembre 2026.
  2. La domanda di APE sociale. La fai quando hai tutti i requisiti e hai smesso di lavorare. L’APE parte dal primo giorno del mese dopo.

Se hai già tutti i requisiti, fai le due domande insieme: così non perdi mesi di APE.

I soldi stanziati sono limitati. Le domande dopo il 31 marzo e dopo il 15 luglio sono accolte solo se restano fondi. Se i fondi non bastano, l’INPS dà la precedenza a chi è più vicino all’età della vecchiaia e poi a chi ha fatto domanda prima.

Se l’INPS ti ha già riconosciuto le condizioni, puoi chiedere l’APE anche dopo la fine dell’anno.

APE sociale 2027: cosa sappiamo

Situazione al 23 ottobre 2026.

Dal 2017 l’APE sociale è stata prorogata più volte, sempre di un anno. Per il 2027 la decisione non c’è ancora. Il calcolatore dice “non ancora prevista” se compi 63 anni e 5 mesi dal 2027 in poi. Aggiorneremo la pagina quando il Governo presenta il testo e quando il Parlamento approva la legge.

Se compi 63 anni e 5 mesi entro dicembre 2026, non aspettare il 2027: la domanda di riconoscimento va fatta entro il 30 novembre 2026.

Esempi

Gli esempi partono da ottobre 2026.

Paolo: invalido al 74%

Paolo è nato il 20 maggio 1963. Ha 33 anni di contributi, un’invalidità del 74% e una pensione maturata di 1.320 € lordi al mese.

I requisiti della vecchiaia dal 2029 non sono ancora ufficiali: la data di fine può cambiare.

Lucia: assiste la madre, con due figli

Lucia è nata il 3 marzo 1962. Assiste da due anni la madre convivente, con handicap grave. Ha 28 anni di contributi, due figli e una pensione maturata di 1.900 € lordi al mese.

Marco: camionista, 63 anni e 5 mesi nel 2027

Marco è nato il 10 settembre 1963. Fa il camionista da 20 anni e ha 37 anni di contributi.

Compie 63 anni e 5 mesi a febbraio 2027. Oggi nessuna legge prevede l’APE sociale per chi raggiunge l’età nel 2027: Marco deve aspettare la legge di bilancio 2027. Per le altre strade c’è il calcolo di quando vai in pensione.

Domande frequenti

L’APE sociale è una pensione?

No. È un’indennità che accompagna fino alla pensione di vecchiaia. Quando compi l’età della vecchiaia, l’APE finisce e devi fare la domanda di pensione. Se nel frattempo raggiungi i requisiti della pensione anticipata, l’APE finisce dal giorno in cui parte la pensione.

L’APE sociale fa perdere soldi sulla pensione?

Non toglie nulla alla pensione. Ma mentre la prendi non hai contributi figurativi: la pensione futura è calcolata sui contributi che hai il giorno in cui smetti di lavorare. Se vuoi più contributi, puoi fare i versamenti volontari.

Posso avere l’APE sociale se sono un lavoratore autonomo?

Sì, se sei iscritto a una gestione INPS dei lavoratori autonomi (ad esempio artigiani e commercianti) o alla Gestione Separata e sei in una delle situazioni, ad esempio invalido almeno al 74% o caregiver. Devi avere smesso l’attività. Chiudere l’attività non basta per essere “disoccupato”: serve la fine di un rapporto di lavoro dipendente con la NASpI. Il lavoro gravoso vale solo per i dipendenti.

Le dimissioni volontarie danno diritto all’APE sociale da disoccupato?

No. Servono un licenziamento, dimissioni per giusta causa, una risoluzione consensuale nella procedura della legge 604/1966 o la fine di un contratto a termine. Devi anche aver preso tutta la NASpI che ti spettava.

Quando arriva il TFS se sono dipendente pubblico?

Per chi prende l’APE sociale, il TFS o TFR dei dipendenti pubblici arriva dopo 12 mesi dall’età della pensione di vecchiaia, ed entro i 3 mesi dopo. Non conta il giorno in cui smetti di lavorare.

Compio 63 anni e 5 mesi a dicembre 2026: faccio in tempo?

Sì, se hai tutti gli altri requisiti. Devi fare la domanda di riconoscimento entro il 30 novembre 2026: l’INPS può controllare l’età anche se la compi dopo, entro la fine dell’anno. Poi fai la domanda di APE a dicembre: l’APE parte dal 1° gennaio 2027.

Fonti

Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2026